Biancorosso dell’anno. Lo scettro va a Mandelli

Nella classifica basata sulle valutazioni del Carlino a fine partita, il centrocampista succede a Calanca, che chiude al quinto posto.

Biancorosso dell’anno. Lo scettro va a Mandelli
Biancorosso dell’anno. Lo scettro va a Mandelli

Sono bastati 4 mesi da leader ad Andrea Mandelli per portarsi a casa lo scettro del "Biancorosso dell’anno 2023", la graduatoria del migliore dell’anno solare Carpi in base alle valutazioni da gennaio a dicembre de Il Resto del Carlino. Con una media di 6,7 il centrocampista figlio d’arte, arrivato in estate dal Desenzano, si è imposto in modo netto per media voto fra i 44 giocatori che nel 2023 hanno ricevuto almeno un voto durante le gare dei biancorossi. Come già accaduto nel 2021 e nel 2022 è stato necessario rivedere le regole algebriche del nostro "pagellone", visto che sono stati appena 5 i confermati fra la prima parte di anno solare e la seconda e così in pochi sono riusciti a giocare la metà più una delle 38 gare disputate, 21 da gennaio a giugno (19 più 2 di playoff) e 17 da settembre a dicembre. Per questo abbiamo valutato chi nei primi 6 mesi ha preso il voto in almeno 12 delle 21 gare e chi lo ha preso in almeno 12 delle 17 della seconda metà.

Il podio. Mandelli succede a capitan Alessandro Calanca in un albo d’oro che dal 2015 ad oggi ha visto trionfare Gabriel, Belec, Colombi, Melchiorri, Saric, Biasci e Giovannini. Il regista classe ’97 ha giocato 12 delle 19 gare disputate in questa stagione 2023-24, saltando per squalifica le prime due con Prato e Borgo San Donnino e poi dovendo dare forfeit per problemi fisici nella settimana terribile, quella che con un solo punto fra Corticella, Sangiuliano e Ravenna di fatto ha staccato il Carpi dalla vetta. Per lui anche una rete, quella nel 4-0 alla Sammaurese (voto "7,5" come a Molinella col Mezzolara), e tante prove convincenti che lo hanno portato a precedere di 4 centesimi il capocannoniere biancorosso Simone Saporetti e Matteo Cortesi, che competano un podio su cui il Carpi punta per sognare nel girone di ritorno. Per Saporetti (6,39 di media in 14 valutazioni, 3 gare le ha saltate per squalifica) si è trattato di una crescita di rendimento costante dopo l’avvio difficile e i passaggi a vuoto con Lentigione ("5" per l’espulsione) e Sangiuliano ("4,5" per i due gol divorati) impreziositi anche dai 10 gol. Il tris è completato da Cortesi, che con 6,38 in 13 valutazioni è spesso subentrato, lasciando il segno con la sua classe come nel voto "8" contro l’Imolese.

Gli altri. Rispetto all’anno solare 2022 balza all’occhio il numero dei giocatori sufficienti in netto aumento (23 su 44, l’anno scorso 17 su 47), con ai piedi del podio Roberto Beretta (6,32), il migliore della scorsa deludente stagione e Calanca che con 6,28 (in 37 valutazioni) si è mantenuto sulla stessa media dell’anno scorso, quando trionfò con 6,31.

Davide Setti