Botte alla compagna incinta: arrestato. Le diceva: "Se mi denunci ti do fuoco"

In manette un 30enne: durante un litigio sarebbe arrivato anche a fratturare il braccio alla vittima .

Botte alla compagna incinta: arrestato. Le diceva: "Se mi denunci ti do fuoco"

Botte alla compagna incinta: arrestato. Le diceva: "Se mi denunci ti do fuoco"

L’ha presa a calci e pugni. In un’occasione le ha pure girato un braccio con talmente tanta forza da fratturaglielo. Una violenza inaudita verso la compagna 30enne, incinta del suo bambino. "Se mi lasci ti do fuoco", le avrebbe giurato. L’uomo, un coetaneo modenese è stato arrestato. Lo scorso due dicembre, infatti, su delega della procura i carabinieri hanno eseguito nei confronti dell’uomo la custodia cautelare in carcere emessa dal gip. Il 30enne è accusato di maltrattamenti in famiglia, reato aggravato dallo stato di gravidanza della vittima, e di atti persecutori. Il provvedimento cautelare è stato emesso dopo le celeri indagini dei militari che hanno consentito di accertare come le violenze ai danni della vittima si protraessero da tempo. L’uomo, in più occasioni, aveva colpito la compagna con calci e schiaffi al volto e, nel giugno del 2022, durante l’ennesima aggressione l’indagato aveva afferrato la vittima per un braccio girandoglielo con forza tanto da fratturarglielo. "Se dici a qualcuno cosa è successo ti ammazzo, ti do fuoco", le aveva detto mentre la accompagnava in ospedale.

In altre occasioni l’indagato, secondo la denuncia presentata dalla vittima, l’aveva aggredita tappandole la bocca per impedirle di chiedere aiuto minacciandola di morte. Temendo per la propria incolumità la 30enne, a seguito delle continue violenze subite tra le mura domestiche aveva così deciso di andarsene di casa ma – in base a quanto emerso dalle indagini – l’ex compagno aveva continuato a perseguitarla e minacciarla. Lo scorso 14 novembre, infine, dopo un incontro con l’indagato, al rifiuto di effettuargli una ricarica postepay di dieci euro, la vittima era stata nuovamente e brutalmente aggredita con un violento schiaffo. Caduta a terra, l’uomo aveva continuato a colpirla con calci alla schiena, sputandole addosso. Il 30enne è stato quindi raggiunto dalla misura cautelare e trasportato in carcere.