"Buon momento, ma guai a fidarsi del Cosenza"

Modena, dopo le prove convincenti contro Parma e Samp mister Bianco spera oggi nel salto definitivo dei gialli fuori dalla crisi

"Buon momento, ma guai a fidarsi del Cosenza"

"Buon momento, ma guai a fidarsi del Cosenza"

Dopo le convincenti prestazioni con il Parma e la Sampdoria il Modena cerca conferma contro il Cosenza. "Affrontiamo una squadra che sta bene ma noi giochiamo in casa e vogliamo la vittoria" racconta Paolo Bianco, che deve fare a meno dello squalificato Palumbo e dal suo sostituto dipenderà il modulo di gioco. Con Magnino o Santoro rimarrà il 3-5-2, con Tremolada o Bozhanaj tornerebbe il trequartista. "In realtà la scorsa stagione Bozhanaj nella Carrarese ha disputato quasi tutto il campionato da mezzala in un 3-5-2, con le sue caratteristiche che sono diverse da quelle di Battistella, Magnino o Santoro. Abbiamo varie opzioni, comprese quelle di Tremolada e Bozhanaj".

Se Di Stefano, che a Genova ha giocato pochi minuti, è pronto per disputarne di più: "Sì, è pronto, mi viene da dire che è ’nato pronto’ perché è molto sveglio, più della media degli altri giocatori". Se la sfida con il Cosenza è meno impegnativa di quelle con il Parma e la Sampdoria: "Il loro livello era superiore, quello del Cosenza è paragonabile al nostro. Si tratta di una squadra che sta attraversando un buon momento, che si sta riprendendo quello che aveva perso per strada. Quando noi perdevamo 4-2 a Palermo il Cosenza batteva 4-2 il Venezia, la settimana successiva è andato a vincere 1-0 sul campo del Sudtirol e lo scorso turno ha pareggiato 1-1 in casa subendo gol dal Pisa al 96°. Se pensiamo che ci stenda un tappeto rosso e ci faccia passare commetteremmo un grandissimo errore". Su Caserta: "Fabio prima di tutto è un amico, da giocatori abbiamo condiviso due esperienze, una molto bella a Catania vincendo un campionato di B dopo tanti anni, l’altra meno positiva a Bergamo in A. Abbiamo frequentato insieme il corso di Coverciano, lo stimo tantissimo, per me è pronto per salire di categoria dopo aver fatto la giusta esperienza nella serie cadetta". Sul Cosenza che attacca in massa: "Porta tanti uomini in avanti, alza molto i terzini, schiaccia gli avversari, spesso domina la gara e i risultati lo dimostrano. La nostra difesa dovrà fare molta attenzione". Sulla difficoltà nella gestione dei portieri: "Nessuna difficoltà, adesso gioca Seculin perché lo merita".

Se Tremolada e Gagno possono tornare titolari: "Se chi gioca fa bene non vedo perché devo cambiare. Per me i titolari non ci sono perché lo sono tutti, gioca chi sta meglio". Se Abiuso e Gliozzi sono le punte ideali: "Abiuso è cresciuto tantissimo, a Genova è stato il migliore in campo. Gliozzi non pensavo potesse reggere 80* ad alto livello come ha fatto a Marassi. Anche per loro vale il discorso fatto per Tremolada e Gagno, gioca chi sta meglio". Se il momento di difficoltà è superato: "Me lo auguro, lo vedremo con il Cosenza".