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12 apr 2022

Cittadinanza di Mussolini revocata, è lite

Stasera si vota la proposta del Comune: "Non accostiamo più il suo nome ai carpigiani". Fratelli d’Italia: "Ci sono problemi più gravi"

La capogruppo di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti
La capogruppo di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti
La capogruppo di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti

Si preannunciano polemiche per il Consiglio comunale di stasera che ha, come primo ordine del giorno la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Proposta partita dallo stesso sindaco Alberto Bellelli. "Togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini – affermano una serie di associazioni (Anpi, Arci, Cgil, Cisl, Acli, Cif, Udi, Libera) è un atto concreto per riconsegnare rispetto e a questa onorificenza, assegnata negli ultimi 77 anni a persone ed organizzazioni che hanno dato lustro alla città ed alla comunità. Accostare il nome di Mussolini ai cittadini onorari di Carpi che hanno dato lustro a questa comunità è semplicemente sbagliato". Non mancano le perplessità sollevate dalle opposizioni: "Chiedere di rimuovere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, per rincorrere richieste di associazioni anacronistiche, è uno schiaffo ai carpigiani e alla città, che merita risposte alla crisi, alla sicurezza, all’occupazione e non ha tempo per tematiche del 1924 - afferma Annalisa Arletti, capogruppo Fratelli d’Italia -. Il sindaco ha le lancette dell’orologio ferme a 98 anni fa e, al contrario di noi, non ha mai fatto i conti con la storia, che non va combattuta ma studiata e contestualizzata".

"Con questa proposta di Bellelli - proseguono Federica Boccaletti e Pietro Santonastasio - si rischia di lanciare un messaggio fuorviante, ossia esistono dei crimini contro l’umanità più gravi e altri meno gravi, in base a chi ne sia il responsabile, dei morti di serie A e di serie B. L’anno scorso Pd, Carpi 2.0 e sindaco, hanno votato contro la proposta di revoca all’onorificenza a Tito come Cavaliere della Repubblica, per via delle ‘perplessità’ dovute al fatto che ‘ci si chiede di considerare la storia a posteriori’. Con la revoca a Mussolini non si chieda forse al Consiglio Comunale la stessa cosa?". "Stasera o ci asterremo o abbandoneremo l’aula – continua Eros Andrea Gaddi, M5S -. È una delibera strumentale, per distogliere l’attenzione sui veri problemi della città, rispolverata qualche giorno prima della festa della Liberazione per creare scompiglio e discussione in Consiglio su un tema che interessa poco ai cittadini carpigiani. Chi sapeva di questa cittadinanza? Una volta che una persona muore la cittadinanza decade! Dal punto di vista storico a cosa serve cancellarla? A far finta di niente su ciò che anche una parte di cittadini hanno concesso?". Concorda sul punto Giulio Bonzanini, Lega: "Perché questa mozione viene proposta dopo tanto tempo e con tale urgenza? La proposta di revoca all’onorificenza a Tito è stata respinta: esistono diversi tipi di dittatori?".

Maria Silvia Cabri

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