Comparto ex Amcm: "Servono spazi verdi, raccolte 400 firme"

Il circolo Legambiente di Modena chiede un'area verde nel comparto ex Amcm per contrastare l'isola di calore urbana e gestire le acque piovane, con 400 firme a sostegno. La proposta mira a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e proteggere l'ambiente cittadino.

Comparto ex Amcm: "Servono spazi verdi, raccolte 400 firme"

Un mese fa il circolo modenese di Legambiente ha avviato una petizione per un’area verde nel comparto ex Amcm

Nella convinzione che la riqualificazione del comparto ex Amcm "debba promuovere l’adattamento al cambiamento climatico attraverso una più vasta inclusione di infrastrutture verdi per fronteggiare il fenomeno dell’isola di calore urbana e la naturale gestione delle acque di pioggia", il circolo Legambiente ’Angelo Vassallo’ di Modena ha raccolto ben quattrocento firme per chiedere la costituzione di un’area verde al suo interno.

"A fronte di un intervento di riqualificazione che interessa una colata di cemento di circa 35.000 metri quadri, l’associazione ritiene sia doveroso intervenire sul progetto alla luce anche delle previsioni Arpae che prevedono un futuro con meno pioggia e più giorni di siccità, un aumento di 2,5° delle temperature massime, aumento di notti tropicali e di giorni con ondate di calore – spiegano da Legambiente –. Uno studio dell’Ausl di Modena ha calcolato un aumento significativo della mortalità nella popolazione modenese durante i mesi estivi, specialmente nella popolazione più anziana".

L’appello del circolo modenese di Legambiente, infatti, continua così a risuonare a gran voce e conta ora quattrocento firme raccolte a supporto della propria richiesta, che punta a tutelare l’ambiente e a realizzare un’area verde. Diverse le motivazioni a monte: "Nel progetto attuale il comparto ex Amcm si presenta come un’immensa isola di calore dove non sono previste aree verdi che possano mitigarne gli effetti – continuano –. Tutto questo per Legambiente non solo è in contrasto con il buon senso, ma anche con i numerosi studi italiani ed esteri, con le esperienze di riqualificazione che sono state svolte nel mondo anche in tempi non recenti".

L’emergenza climatica, infatti, richiederebbe così un impegno costante, deciso e coerente, coinvolgendo tutti i processi di trasformazione delle città: "Assieme a quattrocento modenesi proponiamo dunque al sindaco e alla giunta di rivedere il progetto nella parte non ancora cementificata di circa mille metri quadri e denominata Piazza dei Binari, sul retro del Laboratorio Aperto. Chiediamo si realizzi un parco alberato che, grazie alla corretta scelta del substrato e delle alberature, garantisca il trattenimento dell’acqua piovana e l’ombreggiamento".

"Ringraziamo i cittadini che hanno partecipato a questa petizione – concludono – che diventa così il primo atto di un’azione collettiva e creativa nel Parco della Creatività a dimostrazione che anche la cura per l’ambiente è cultura".