Così il centrodestra punta allo ’scacco matto’

Nei sette Comuni dell’area Nord si intensificano gli incontri in vista delle elezioni. "La parola d’ordine è rimanere uniti"

Così il centrodestra punta allo ’scacco matto’
Così il centrodestra punta allo ’scacco matto’

Con la prospettiva di cogliere un risultato storico, dopo il Governo del Paese, anche nei sette Comuni dell’Area Nord dove si voterà in giugno per le elezioni amministrative, il centrodestra sta intensificando gli incontri in vista della prossima consultazione per muovere "scacco matto" al centrosinistra. "La parola d’ordine è rimanere uniti, non possiamo permetterci di dividerci sui nomi" è il mantra che ripete un azzurro che partecipa ai tavoli. Saranno i vertici provinciali a mettere l’imprimatur sui nomi dei candidati sindaci e lo si farà tra la metà e la fine di gennaio. "Ad oggi tutto ancora indefinito ed in alto mare" fa sapere il segretario provinciale Lega Guglielmo Golinelli.

Il tempo che ci si sta prendendo, tuttavia, non impedisce che qua e là non si siano raggiunte alcune certezze. Conferme ufficiali non ce ne sono, ma a Cavezzo, un Comune che tutti considerano molto contendibile e a rischio sconfitta per il centrosinistra, si dà per certo il via libera da parte di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e "Noi Moderati" al nome come candidato sindaco di Stefano Venturini, quota FdI. È però su Mirandola, il Comune più importante chiamato al voto, che sono puntati gli occhi di tutti e dove governa un’amministrazione monocolore leghista, che ha lasciato insoddisfazione tra gli alleati tanto di Fratelli d’Italia che di Forza Italia. Tutto dipenderà da cosa deciderà in questi giorni il sindaco Alberto Greco: se optasse per ripresentarsi avrebbe il sostegno di tutta la coalizione. Ai nastri di partenza, però, pronti a raccoglierne il testimone ci sono già altri aspiranti, a partire dalla vicesindaca Letizia Budri o da Mario Maretti di Gavello, la cui candidatura cinque anni fa tramontò all’ultimo. Ciò che accadrà a Mirandola - come su una scacchiera - condizionerà le scelte da farsi negli altri Comuni e quale maglietta vestirà l’eventuale candidato sindaco, dovendosi cercare un equilibrio di coalizione. Praticamente raggiunta un’intesa anche riguardo al candidato sindaco di San Felice, dove non sembrano essere spuntate candidature in alternativa all’attuale sindaco, Michele Goldoni, dato in quota Forza Italia, anche lui al primo mandato.

Nella vicina Medolla il nome che si rincorre con più frequenza è quello di Lavinia Zavatti, quota Lega, che prudentemente al momento preferisce smentire, ma che non nega di essere molto determinata ad imbastire un programma "condiviso e trasversale – lo definisce lei stessa - concreto, contrariamente a quanto ha propinato ed imposto il Pd medollese in questi anni". Spostandosi su San Prospero, la probabile uscita di scena di Sauro Borghi (rieletto col 65,67% cinque anni fa) aprirebbe qualche spiraglio per un secondo assalto a questa roccaforte del centrosinistra da parte di Bruno Fontana, ancora in dubbio se accettare. Scenari inattesi si possono, invece, aprire a San Possidonio, dove le divisioni nell’area del centrosinistra alimentate dall’antagonismo fra l’attuale sindaco Carlo Casari e l’ex sindaco Rudi Accorsi, potrebbero facilitare una ricandidatura di Donato Bergamini, anche lui quota Lega, se il centrodestra vorrà ancora puntare su di lui.

Infine, a Concordia le speranze di strappare il comune al centrosinistra sono riposte nella candidatura oggi data come più accreditata di Federica Luppi, originaria di Fossa e attuale assessora a Mirandola, o se ci ripensasse di Emiliano Gatti, candidato anche 5 anni fa.

Alberto Greco