"Devi uscire a cena con me". E lei lo colpisce alla testa

Un 68enne è stato ferito con pentole e piatti. Aggrediti anche i carabinieri

"Devi uscire a cena con me". E lei lo colpisce alla testa
"Devi uscire a cena con me". E lei lo colpisce alla testa

Ha bussato alla porta del suo appartamento invitandola ad uscire a cena. La donna, però, era in compagnia di un’amica in quel momento e pare avesse abusato di alcolici. Quel che si sa è che – forse a seguito di un litigio – le due amiche hanno iniziato a colpire il malcapitato con calci e pugni per poi tirargli addosso pentole, taglieri, arrivando a rompergli in testa i piatti. Le due, all’arrivo dei carabinieri hanno opposto resistenza colpendo anche i militari e sono state entrambe arrestate per lesioni e resistenza.

La vicenda si è verificata domenica sera nel palazzo di via Emilia Ovest, al civico 336, noto proprio per disordini ed episodi di criminalità e spaccio. Non è dato sapere, ovviamente, se la visita dell’uomo fosse attesa o meno. Quel che si sa è che il 68enne, che pare intrattenere da tempo una relazione con la proprietaria dell’abitazione, una rumena 38enne ha bussato alla sua porta nel tardo pomeriggio. Una volta dentro, però, tra la coppia è esploso un violento litigio che ha coinvolto anche un’amica 40enne della donna. Al momento dell’aggressione pare che entrambe fossero sotto l’effetto di alcolici.

Non è chiaro da cosa sia scaturito il diverbio: le due arrestate ieri in aula, nel corso della direttissima hanno affermato di essersi difese per prime dal 68enne che si sarebbe mostrato violento dinanzi al rifiuto di uscire con lui a cena. "Mi aveva già picchiato", ha dichiarato la 38enne. Quel che emerge, però, è che ad essere colpito e con ferocia è stato il pensionato, preso a calci e pugni dalle due amiche. Non solo: l’uomo è stato colpito con diversi arnesi e stoviglie dalle due donne: taglieri, pentole e pure un piatto che gli avrebbero frantumato in testa. All’arrivo delle pattuglie dei carabinieri la vittima è stata trovata lungo la strada con il volto ricoperto di sangue. Sul posto, domenica sera sono arrivati i sanitari del 118 che hanno medicato e trasportato all’ospedale la vittima: il 68enne ha riportato lesioni per dieci giorni di prognosi.

I militari sono quindi saliti nell’appartamento della donna ma le due amiche, invece di rendere spiegazioni circa l’accaduto e fornire le proprie generalità, hanno opposto resistenza ai militari aggredendoli e provocando loro lesioni guaribili in qualche giorno. "Ero ubriaca: lui mi ha aggredito verbalmente e io mi sono difesa", ha poi dichiarato ieri in aula la 38enne. Non mi ricordo molto: è venuto qua pretendendo che uscissimo insieme ma quando mi sono arrabbiata mi ha aggredito". Nei confronti della donna il giudice ha disposto l’obbligo di firma mentre nei confronti dell’amica non è stato adottato alcun provvedimento. L’anziano, a causa dei colpi inferti sulla testa ha riportato una profonda lesione da taglio.

v.r.