"Disagio giovanile, oltre 40 segnalazioni"

L’Unione Terre d’Argine ha presentato il bilancio del progetto Kombolela: rafforzamento scolastico, attività sportive e inserimento lavorativo

"Disagio giovanile, oltre 40 segnalazioni"

"Disagio giovanile, oltre 40 segnalazioni"

Fa molto discutere l’ultimo episodio di devianza sociale che si è verificato martedì pomeriggio, a due passi dal centro storico, e che ha visto coinvolte cinque minori italiane (residenti a Fabbrico e Suzzara) che dalle offese sono passate alle botte e bottigliate di vetro in testa, per futili motivi. Proprio al fine di prevenire certi episodi e comportamenti antisociali commessi da gruppi di adolescenti e giovani adulti, le ‘baby gang’, è operativo a livello di Unione Terre d’Argine il progetto ‘Kombolela’, parola malgascia che significa ‘Tana’ nel gioco del ‘nascondino’: prevede di contrastare i fenomeni di devianza giovanile, attraverso l’affiancamento di un educatore professionale, e la proposta di percorsi personalizzati che prevedono l’empowerment delle capacità del ragazzo, coinvolgendo la famiglia e le reti educanti a partire dalla scuola fino alle associazioni sportive e di volontariato. Finanziato con 90.000 euro dall’Unione, di concerto con il Centro per le Famiglie e i Servizi Sociali, coinvolge diverse organizzazioni del Terzo Settore, tra cui Eortè (capofila), Effatà, Porta Aperta, Il mantello, Aneser e Anspi di zona, la cooperativa sociale Giravolta, il Centro servizi per il volontariato Terre Estensi, il rugby Carpi e il Centro culturale Ferrari.

Le segnalazioni dei minori in difficoltà vengono effettuate da diverse fonti, tra cui il servizio sociale, l’Autorità giudiziaria, associazioni, comunità sportive, scuole, insegnanti e gli stessi genitori. Un gruppo di valutazione, composto da referenti dei soggetti partecipanti, si riunisce regolarmente per analizzare le segnalazioni pervenute ed avviare percorsi di intervento, completamente gratuiti, per le famiglie dei minori coinvolti. Il progetto è rivolto ai minori dai 13 ai 17 anni, con un identikit che riflette una diversità culturale e comportamentale: il 50% italiani e il 50% stranieri, principalmente maschi con tendenze aggressive o comportamenti illeciti. Nel corso del 2023 sono state 42 le segnalazioni pervenute che hanno riguardato prevalentemente minori di sesso maschile (36) e 6 di sesso femminile. Il 51% stranieri e 49% italiani. Sono stati attivati progetti educativi per 26 ragazzi/e segnalati di cui 17 terminati, 2 sono stati sospesi, di un caso non si hanno più notizie, 1 caso è ancora in valutazione e 4 sono tutt’ora in corso.

Un caso è stato indirizzato ad altro progetto. "Kombolela ha un tasso di attivazione di progetti pari al 62% dei casi segnalati – spiega Tamara Calzolari, assessore alle Politiche sociali del comune di Carpi - e tali progetti riguardano il rafforzamento scolastico, l’inserimento lavorativo, l’avvio a pratiche sportive e di tempo libero".