Disfida dei tortellini. Modena vince la ’bella’. Le nostre rezdore doc sconfiggono i bolognesi

Terzo anno, serata a Villa Lazzari di Ponte Samoggia: a metà strada. La pasta era di Rina Nocetti mentre il brodo vittorioso di Patrizia Romeri. Si è scoperto anche che lo chef dei felsinei in realtà è nato a Mirandola. .

Disfida dei tortellini. Modena vince la ’bella’. Le nostre rezdore doc sconfiggono  i bolognesi

Disfida dei tortellini. Modena vince la ’bella’. Le nostre rezdore doc sconfiggono i bolognesi

Disfida dei tortellini, Modena vince la ’bella’ ed è avanti 2 a 1 su Bologna. Alcuni giorni fa, a Villa Lazzari di Ponte Samoggia, a metà strada tra Modena e Bologna, si è svolta la terza edizione della Disfida del Tortellino tra le due città, la cui storica rivalità non risparmia nemmeno la cucina e si riaccende ogni anno in una disfida incentrata sul ’turtlein’.

I bolognesi, guidati dal Gran Prevosto della Dotta Confraternita di Bologna, Albertino Salvadori, hanno schierato ai fornelli Ivan Poletti, Chef del Ristorante Palazzo Dè Rossi di Pontecchio Marconi, mentre la Congrega dei modenesi, presieduta da Giuseppe Ferrari Amorotti, ha proposto un tortellino preparato da Rina Nocetti, titolare del negozio Pasta Fresca di Maranello servito con il brodo di Patrizia Romeri (una delle artefici della storica vittoria dell’anno scorso) coadiuvata in cucina da Monica Martinelli e Roberta Campari, rezdore doc.

Hanno votato tutti i partecipanti, 81 per parte, affiancati da una ’giuria di qualità’ composta da sette esperti selezionati al di fuori dei confini delle rispettive province, capitanati dal parmense Andrea Grignaffini, direttore della Guida Espresso Ristoranti, i quali avevano a disposizione tre voti ciascuno ed hanno degustato i tortellini in una saletta riservata. Se nel 2021 aveva prevalso Bologna, nel 2022 Modena aveva trionfato grazie a 45 franchi tiratori bolognesi, pareggiando i conti. La serata è iniziata con l’omaggio modenese al Gran Prevosto di un asinello vestito con i colori della città di Bologna, esaudendo così un suo desiderio espresso tempo fa. Serviti i due tortellini, definiti tortellino 1 e tortellino 2 per garantire l’anonimato, i giudici togati sono stati riammessi in sala. Terminata la cena, dopo la consueta barzelletta sui bolognesi raccontata dal giornalista Daniele Soragni, i risultati: giuria popolare 80 voti per Bologna e 82 voti per Modena, giuria di qualità 21 voti per Modena, decretando il trionfo dei modenesi festeggiato con cori e trombette da stadio.

I festeggiamenti non sono stati presi sportivamente dal Gran Prevosto e dai suoi confratelli che hanno abbandonato la sala “per protesta” mentre ancora era in corso la premiazione. Nota di colore: i modenesi, indagando sulle origini dello chef presentato dai bolognesi, hanno scoperto che Ivan Poletti in realtà è modenese doc essendo nato a Mirandola e residente a Massa Finalese. Infatti al termine della serata Giuseppe Ferrari Amorotti ha omaggiato il Gran Prevosto di un quadretto contenente il certificato di nascita dello Chef.