Echi di tanghi argentini I maestri del bandoneon

Domani al chiostro di San Pietro, Fabio Furia e il chitarrista Alessandro Deiana. Un repertorio nostalgico caratterizzato dallo strumento tipico sudamericano.

Echi di tanghi argentini  I maestri del bandoneon
Echi di tanghi argentini I maestri del bandoneon

Quando si ascolta il suono struggente del bandoneon, il pensiero vola subito all’Argentina, al tango, a quella che Borges definiva "il pensiero triste che si balla". Eppure – ed è sorprendente saperlo – il bandoneon nacque in realtà in Germania alla metà dell’800, e il suo nome deriva proprio da quello del suo creatore Heinrich Band. Simile alla fisarmonica, lo strumento (come un piccolo organo portatile) era destinato alle esecuzioni di musica sacra e all’accompagnamento delle processioni: con le migrazioni di fine secolo, arrivo in Sudamerica, dove è divenuto un’icona della musica tradizionale.

Fra i più apprezzati bandoneonisti europei è il maestro Fabio Furia che domani sera (mercoledì 2) alle 21 suonerà al chiostro di San Pietro, insieme al chitarrista Alessandro Deiana, per la rassegna curata dal Salotto Culturale (ingresso con offerta minima di 5 euro per il restauro del chiostro). "A Los Maestros" è il titolo del concerto, che riprende anche l’omonimo album inciso dai due musicisti. I "Maestros" sono due grandi e ormai storici bandoneonisti, Osvaldo Montes detto "El Marinero", in coppia con Anibal Arias, e Julio Pane, che Piazzolla volle come secondo bandoneon nel suo sestetto, con Juanio Dominguez.

In un concerto raffinato e ricercato, Fabio Furia e Alessandro Deiana "proporranno un repertorio romantico, nostalgico e coinvolgente, reinterpretato secondo il gusto personale degli artisti – spiega Sabrina Gasparini, direttrice artistica della rassegna –. Molti dei brani che verranno presentati, partendo da una forte connotazione popolare, hanno varcato i confini del tango, approdando nell’esecuzione dei più importanti interpreti della musica classica, lirica e jazz".

Fabio Furia, compositore e arrangiatore di fama internazionale, ha fondato l’Accademia italiana del bandoneon: in seguito al corso che ha tenuto al Conversatorio di Cagliari, già cinque anni fa il ministero ha istituito il primo corso accademico per la laurea triennale in bandoneon, divenuto già un punto di riferimento. Suona un bandoneon 142 tedesco, e possiede anche altri strumenti storici, fra cui un ‘Negro Liso’ del 1938, fra i pochissimi esemplari conservati in condizioni perfette. Alessandro Deiana, chitarrista e docente, è direttore artistico della Scuola civica di musica di Tempio Pausania: premiato in vari concorsi, ha all’attivo numerose incisioni. s. m.