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7 mag 2022

"Edifici più efficienti e sostenibili" Oltre 60milioni per ’Top Condomini’

Il progetto sarà coordinato dall’Agenzia per l’energia e conta su un finanziamento europeo. Ai proprietari e agli amministratori viene offerta assistenza tecnica per gli interventi di riqualificazione

paolo tomassone
Cronaca
Da sinistra, Claudio Maltoni,. Gian Carlo Muzzarelli, Benedetta Brighenti,. Vincenzo Colla e Piergabriele Andreoli
Da sinistra, Claudio Maltoni,. Gian Carlo Muzzarelli, Benedetta Brighenti,. Vincenzo Colla e Piergabriele Andreoli
Da sinistra, Claudio Maltoni,. Gian Carlo Muzzarelli, Benedetta Brighenti,. Vincenzo Colla e Piergabriele Andreoli

di Paolo Tomassone

Rendere le abitazioni più efficienti e meno inquinanti. E recuperare la bellezza delle nostre periferie. È la filosofia che sta alla base di ‘Top Condomini’, il progetto nato a Modena e coordinato dall’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess), che può contare su un finanziamento europeo di 63 milioni di euro. Per il sindaco Gian Carlo Muzzarelli si tratta di una "grande sfida" che coinvolge non soltanto gli amministratori dei grandi gruppi industriali o degli edifici pubblici, ma tutti i cittadini: "spesso non pensiamo agli effetti dei nostri comportamenti sull’ambiente, crediamo che a inquinare siano solo gli altri, invece c’è sempre una quota collettiva di responsabilità". Agli amministratori di condominio e ai proprietari (pubblici e privati) di circa tremila abitazioni in tutta la regione, grazie a questo progetto europeo viene offerta assistenza tecnica per andare a realizzare interventi di riqualificazione energetica che beneficeranno poi degli incentivi statali: l’ecobonus (che consente una detrazione dell’Irpef dal 50 al 75%) e il superbonus (che prevede una detrazione al 110% e la possibilità di effettuale i lavori a costo zero). "Attraverso questi interventi – spiega la presidente di Aess, Benedetta Brighenti – ci attendiamo ogni anno un risparmio del 40% di energia e una riduzione del 42% di emissioni di anidride carbonica e una maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili. Sono dati incoraggianti se si pensa che l’Emilia-Romagna ha sottoscritto un patto per arrivare entro il 2030 a una riduzione dell’energia pari al 55%". A seguito dell’approvazione arrivata dalla Banca europea per gli investimenti, che ha studiato il progetto per un anno e mezzo, verranno aperti due hub operativi – uno nella sede di Aess a Modena e uno presso la sede del partner Forlì mobilità integrata (Fmi) – per garantire assistenza e accompagnamento ai cittadini, ai proprietari e ai tecnici che dovranno realizzare i progetti per gli edifici pubblici e privati. Tra gli interventi sono previsti: l’isolamento di pareti, tetti e pavimenti; la sostituzione di finestra e dei sistema di riscaldamento, raffreddamento e ventilazione; la gestione dell’energia con nuovi impianti intelligenti; la produzione di energia rinnovabile e l’installazione di punti di ricarica per veicoli elettrici. A sottolineare l’impatto positivo che queste azioni avranno su tutta l’Emilia-Romagna, ieri alla presentazione ha voluto partecipare anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla. "La rivoluzione green che la regione sta intraprendendo, in linea con il ‘green deal’ europeo – dice – passa anche per una riqualificazione profonda del patrimonio edilizio privato e pubblico. siamo consapevoli, infatti, che quello delle abitazioni è il settore che più contribuisce all’emissione di gas serra".

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