Esercito in città, in arrivo 17 militari. Presidieranno i luoghi più a rischio

Ripristinato il contingente del progetto ’Strade sicure’. Il sindaco: "Controlli al Novi Sad e zona Autostazione"

L’Esercito torna in città a pieno regime. Ad agosto dello scorso anno il sindaco aveva chiesto al Governo di ripristinare la dotazione dei militari di Strade sicure, già scesi nel 2022 da 31 a 18. La risposta era stata l’annuncio di un’ulteriore riduzione di altre tre unità. Il primo cittadino aveva così scritto ai ministri della Difesa e dell’Interno ed ora la Prefettura ha annunciato il reintegro della dotazione. In sostanza, a partire da aprile i militari tornano a Modena per vigilare i luoghi sensibili e più critici della città, tra cui il Novi Sad. L’annuncio è arrivato dalla Prefettura: con l’arrivo di 17 unità, viene ripristinata la dotazione di 32 militari di Strade sicure in servizio a Modena. Una notizia che sicuramente anche i cittadini accoglieranno positivamente poiché la presenza dei militari dell’Esercito rappresenta un deterrente nei confronti della microcriminalità, in particolare in centro storico. "Dopo il dimezzamento del contingente avvenuto nei mesi scorsi senza alcuna condivisione con la realtà locale, avevamo sollecitato il Governo affinché tornasse sui suoi passi – ha spiegato il sindaco Muzzarelli – e oggi prendiamo atto che ciò è avvenuto e i militari torneranno a presidiare con continuità alcuni punti sensibili della città in coordinamento con le forze dell’ordine e la Polizia locale". Per il sindaco, infatti, "la presenza dei militari è un elemento di rassicurazione per cittadini e turisti in piazza Grande, con il Duomo e la Ghirlandina, e in piazza Mazzini, con la Sinagoga, ma anche in altre zone del centro storico. Con il contingente di nuovo al completo, per esempio, sarà possibile ripristinare i controlli nella zona del Novi Sad e dell’autostazione, anche su più turni durante la giornata".

Il sindaco ha sottolineato come il Comune stia mantenendo gli impegni sugli organici della Polizia locale e sullo sviluppo della videosorveglianza, assunti sottoscrivendo con il Governo il Patto per Modena città sicura. Inoltre il primo cittadino ha ribadito l’esigenza di un aumento significativo ed effettivo degli organici delle forze dell’ordine, in particolare della Polizia di Stato, sulla base delle esigenze del territorio. Muzzarelli ha infine ribadito la necessità del riconoscimento della fascia A. Nell’incontro con il ministro Piantedosi dell’agosto dello scorso anno, il sindaco aveva chiesto di ripristinare al 100 per cento l’attività dei militari di Strade sicure.