Frigieri, un disco senza ipocrisie "Sì, qualcuno si farà del male"

L’undicesimo album del cantautore sassolese racconta storie senza filtri. Stasera il live a Montecreto

Frigieri, un disco senza ipocrisie  "Sì, qualcuno si farà del male"
Frigieri, un disco senza ipocrisie "Sì, qualcuno si farà del male"

di Doriano Rabotti

È un disco con le spine, e chi conosce l’autore sa benissimo che a lui piace proprio così. “Qualcuno si farà del male“, uscito in questi giorni per l’etichetta modenese ’Private Stanze’, è l’undicesimo lavoro di Giancarlo Frigieri, cantautore sassolese. È un album fedelissimo al carattere di un artista che non si è mai preoccupato molto di scegliere strade facili per compiacere il mercato. E il titolo sintetizza perfettamente l’atmosfera che pervade un lavoro dai riferimenti musicali ’consueti’ per Frigieri (da Dylan a Nick Cave ai Velvet Underground), ma dai contenuti più ruvidi del solito. C’è una canzone, ’Anche se non si dice’, che affronta senza ipocrisia le difficoltà strazianti dei genitori che hanno un figlio disabile: "Mi ronzava in testa da vent’anni, da quando vidi il film ’Le chiavi di casa’ di Gianni Amelio, con Charlotte Rampling e Kim Rossi Stuart. La scena finale molto forte mi colpì, volevo renderla in forma di canzone", racconta Frigieri. Il brano che dà il titolo al disco ne definisce anche il percorso dei significati: "Sono tutte storie di persone che stanno per fare del male a qualcuno o a se stessi. Un’idea che mi è venuta subito dopo l’album precedente, avevo scritto ’Il giorno e l’ora’ e mi è venuta la voglia di estendere il discorso a tutto il disco. Alcune vicissitudini della mia vita privata degli ultimi anni mi hanno aiutato".

Un’altra canzone, ’Briciole’, sembra parlare di una separazione dolorosa dopo anni: "In realtà l’idea originaria era di unire due voci che raccontavano un campionario di storie, ma molti la stanno recependo in modo diverso e va bene così". Questo è un punto importante: come si vive il fatto che ogni ascoltatore recepisca il messaggio di una canzone in un modo che spesso non è quello voluto dall’artista? "Ormai ci sono abituato, una volta me la prendevo. Adesso non mi fa più molto effetto. Questo è un disco venuto proprio come volevo, anche se la lavorazione è stata strana – spiega Frigieri –, per la prima volta ho lavorato fuori regione, con Davide Tosches. Ci sono effetti particolari nel missaggio, ma ne sono molto contento. E sono sorpreso che stia piacendo molto".

Ci sono anche partecipazioni importanti, dalle voci di Diana Tosches, Sara Ardizzoni e Chris Eckman dei Walkabouts alla chitarra di Jacopo Garimanno.

Stasera al campo sportivo di Montecreto, nel Festival ’Stay Fresco’, meteo permettendo, Frigieri presenterà dal vivo il disco.