Gli esordi di Vasco Rossi Spunta una locandina del 1966: "Sul palco c’è il piccolo Blasco"

Nonantola, ritrovata da un gruppo di parrocchiani dell’oratorio. Emilio Masetti ha contattato il cantante e lo ha raggiunto a Zocca. "Un tuffo nel passato, nella mia infanzia: ero una star a 13 anni".

Gli esordi di Vasco Rossi  Spunta una locandina  del 1966: "Sul palco  c’è il piccolo Blasco"

Gli esordi di Vasco Rossi Spunta una locandina del 1966: "Sul palco c’è il piccolo Blasco"

di Gianluigi Casalgrandi

Anno 1966: Nonantola e gli esordi del ’Piccolo Blasco’. Nel corso della ricerca per la stesura di un volume che testimoniasse le attività svolte nell’ambito dell’oratorio ’La Pieve a partire dagli anni Cinquanta’, è emersa una locandina che pubblicizzava lo spettacolo del 1966, tenutosi presso il ricreatorio La Pieve, intitolato ’Prima Cometa d’Oro’, al quale intervennero ragazzi finalisti allo Zecchino d’oro e in particolare, Vasco Rossi, un bambino di Zocca, vincitore dell’ Usignolo d’Oro manifestazione canora organizzata dalla Società del Sandrone di Modena, e concorrente a ’Voci nuove 1966’, selezione curata da Mike Bongiorno.

Emilio Masetti, storico collaboratore assieme alla moglie, delle attività parrocchiali, particolarmente attivo nella raccolta di testimonianze e documenti per la ricerca in questione, è riuscito a far pervenire al celebre cantante di Zocca una copia della locandina che ricordava i suoi esordi, ricevendo una simpatica lettera in risposta: "Vedere la locandina che mi avete mandato mi ha fatto fare un bel tuffo nella mia infanzia- adolescenza: la mia favola, ero una star a 13 anni…", ha detto Vasco Rossi.

Non contento di ciò, però, Emilio Masetti ha voluto incontrare di persona l’artista, per consegnargli una copia della pubblicazione, frutto della collaborazione di alcuni appassionati: ’Storia e Storie attorno all’oratorio della Pieve di Nonantola’ (Gabriella Malagoli, Emilio Masetti, Ruggero Piccinini, M. Luisa Zambelli, Collana il Fiorino - Celloni Editori 2023 Mo) in cui compare la sua lettera di risposta.

Informato che Vasco Rossi trascorre abitualmente un periodo di vacanza a Zocca, sua cittadina natale, lo scorso 24 luglio, si è ’appostato’ davanti al bar Bi BaP del paese montano, dove il cantante è solito incontrare i fan, ed ha atteso pazientemente, insieme ad un folto gruppo di ammiratori, desiderosi di ricevere un autografo o di scattare una foto col loro beniamino. Durante l’attesa, Emilio Masetti ha raccontato a quanti gli stavano attorno, la motivazione che lo aveva portato a Zocca, suscitando l’interesse e la simpatia degli astanti. Finalmente, quando è arrivato Vasco Rossi, gli ha fatto sapere "che non desiderava autografi", ma voleva consegnargli due copie del libro in cui si parlava di lui.

Vasco, mostrandosi sorpreso, ha apprezzato molto il gesto, affermando che "quella era una bella giornata, allietata dal ricordo della sua giovinezza". Emilio Masetti "che in mezzo a tanti giovani si sentiva come un pesce fuor d’acqua" è rimasto colpito positivamente dal Blasco Nazionale, costatando che il cantante, da buon emiliano: "ascoltava e assecondava con grande disponibilità e cordialità quanti gli si avvicinavano, mostrando particolare attenzione e gentilezza nei riguardi dei più piccoli".

L’incontro, cui l’attivissimo Emilio ha lavorato per quasi cinque anni, lo ha particolarmente gratificato, perché ha ottenuto il risultato di legare il nome del cantautore, uno dei maggiori esponenti della musica rock italiana, a quello di Nonantola, per il quale, da sempre, si da tanto da fare.

Vasco intanto prosegue le sue vacanze a Zocca ’blindato’ dalle sue guardie del corpo che hanno chiesto a i fan di rispettare la rosckstar e il suo periodo di riposo.