Grande festa con la reliquia ritrovata del Santo

La festa di san Geminiano a Piandelagotti ha avuto grande rilievo quest'anno, con la celebrazione eucaristica e la benedizione di una reliquia ritrovata dedicata al Santo. La chiesetta dei Prati di san Geminiano, situata in alta quota, è considerata il luogo di culto più elevato della provincia e ha una lunga storia legata al Santo. La festa è stata officiata dai parroci della vallata e dal vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale.

Grande festa con la reliquia ritrovata del Santo
Grande festa con la reliquia ritrovata del Santo

Ha avuto maggior rilievo quest’anno a Piandelagotti la festa di san Geminiano, tenutasi ieri con una Celebrazione eucaristica coi quattro parroci della vallata e don Sergio Casini (vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale), con una ritrovata reliquia dedicata al Santo. Con questa reliquia, che si temeva perduta, sono stati benedetti i fedeli accorsi come tradizione nella chiesetta dei Prati di san Geminiano, che ha il vanto di essere il luogo di culto più in alta quota della provincia e che la tradizione indica come nascondiglio del Santo inizialmente fuggito da Modena per non esserne nominato vescovo. E’ uno dei punti più pittoreschi dell’Appennino, al centro di una prateria in quota (noto Centro sci fondo regionale), dove il popolo eresse -pare già nel XII secolo- un ospizio per i pellegrini ed una chiesetta di cui si ha notizia sino al 1600. Scomparso l’ospizio, la chiesetta fu varie volte ricostruita sino all’attuale, restaurata e curata con dedizione dagli Alpini della zona, a quota 1500 metri sull’antica via Bibulca nel luogo in cui scaturiva la Fonte del Silvano, tradizionale ‘rifugio montano’ di Geminiano. La santa Messa è stata officiata da don Luca Pazzaglia parroco di Frassinoro, con la partecipazione di don Tomasz Franczak parroco di Palagano, padre Sebastiano Simonitto di Montefiorino e don Luigi Gibellini parroco di Fontanaluccia e Romanoro, con l’importante partecipazione di don Sergio Casini nuovo vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale. E’ seguito un momento conviviale offerto, come tradizione, dall’albergo Alpino di Piandelagotti. ‘Ci teniamo molto a questa festa -dice Ferdinando Lunardi, anima delle tradizioni della zona- quest’anno ancor più significativa sia per la presenza dei Parroci della vallata che per il ritrovamento dell’antica reliquia dedicata a san Geminiano che si temeva fosse andata perduta e che testimonia ulteriormente come il suo culto abbia radici storiche in questa zona, che merita di gemellarsi col capoluogo di Provincia’. La reliquia ritrovata ha origini antiche, donata da un vescovo modenese alla parrocchia di Frassinoro. Tra storia, fede e leggenda, la zona dei Prati san Geminiano a Piandelagotti, l’ospitale, la fonte e l’oratorio furono luoghi molto contesi nei secoli, proprio perché erano una località di transito e di valore religioso importante, tanto che per dirimere le contese tra i vescovi di Modena e Reggio, Matilde decretò che l’ospizio fosse dipendente direttamente dal Papa.

Giuliano Pasquesi