Hacker, visite non prenotabili. Le liste d’attesa si allungheranno: "Per ora niente furti di dati sensibili"

Le aziende sanitarie parlano di spiragli positivi, "ma ci vorrà ancora del tempo. Priorità a radiologia e prelievi". UdiCon: "Centinaia di anziani senza informazioni". Collaborazione con l’Agenzia cybersicurezza nazionale. .

Hacker, visite non prenotabili. Le liste d’attesa si allungheranno: "Per ora niente furti di dati sensibili"

Hacker, visite non prenotabili. Le liste d’attesa si allungheranno: "Per ora niente furti di dati sensibili"

Con il passare delle ore cresce il disagio dei pazienti alle prese con la sanità modenese sotto attacco informatico. Al momento, a causa del raid del gruppo hacker, non è possibile prenotare visite, né online attraverso fascicolo sanitario elettronico, né di persona ai Cup. La ricaduta principale sarà l’accumulo di richieste che si sommerà alla mole di arretrato già esistente.

Non è possibile inoltre sottoporsi a prelievi, niente screening mammografici e vaccinazioni, diversi esami programmati rinviati a data da destinarsi, garantite solo le emergenze.

"Molti utenti, sottolinea il presidente regionale di U.Di.Con. Emilia-Romagna, Vincenzo Paldino – non possono sottoporsi ai prelievi del sangue programmati da tempo, a certe tipologie di prestazioni e tanto meno prenotare visite per le prossime settimane, in una fase in cui le liste d’attesa erano e sono già lunghissime. Quello che sta accadendo non fa altro che peggiorare un quadro già di per sé pieno di criticità". È necessario "dare risposte ai cittadini più fragili, che anche oggi a centinaia si sono presentati ai centri prelievi chiusi". E deve essere fatta, aggiunge Paldino, "immediata chiarezza sui responsabili che hanno rivendicato l’attacco informatico, quali dati sensibili sono stati sottratti e se questi possono essere usati in maniera impropria".

Tra l’altro sul fronte prelievi dei ricoverati, il personale infermieristico è impegnato in questi giorni a portare fisicamente nei laboratori, da un piano all’altro, le provette che di solito vengono recapitate con sistemi meccanizzati.

E tuttavia si aprono spiragli di ottimismo. "Primi esiti dal lavoro di analisi e ripristino dei sistemi che i tecnici informatici delle aziende sanitarie stanno portando avanti senza interruzioni di orario – si legge nella nota congiunta di Ausl, Policlinico e ospedale di Sassuolo – sono stati eseguiti i primi step per riattivare i sistemi informatici interni con risultato positivo. I lavori si stanno concentrando sui sistemi che consentiranno la progressiva ripartenza dei singoli servizi. Si andrà dunque verso la riattivazione dei sistemi essenziali della rete provinciale, ma ci vorrà ancora del tempo: da un punto di vista prudenziale si mantengono infatti alcune sospensioni per garantire la massima sicurezza in ogni passaggio".

L’obiettivo è consentire in via prioritaria "la ripartenza del Laboratorio, anche al fine della ripresa delle attività dei Centri prelievi, e la riattivazione di quei percorsi di Radiologia che risultano ancora sospesi".

Tutte le attività di analisi e ripristino vedono anche il contributo di esperti in attacchi hacker e cybersecurity con cui l’Ausl "ha un contratto attivo nell’ambito del proprio piano di sicurezza informatica". Da subito inoltre è stata coinvolta l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) per il supporto in tutte le fasi di verifica e ripristino dei sistemi: "Alla data odierna non sono note perdite di dati personali né sottrazioni indebite degli stessi dovute all’attacco hacker. L’evento è stato notificato sia alla polizia postale che all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali".

Si invitano i cittadini a seguire sui portali delle tre Aziende sanitarie, www.ausl.mo.it, www.aou.mo.it e www.ospedalesassuolo.it, gli aggiornamenti costanti sui servizi e le attività sanitarie.