Il futuro dei giornali. L’edicola va dai lettori. Distributore automatico all’ospedale di Sassuolo

Per la prima volta è gestito direttamente dalla titolare di una rivendita . Il presidente Fieg Andrea Riffeser Monti: "È un progetto pilota. Può essere allargato e contrastare la desertificazione dei punti vendita".

L’editore e presidente nazionale della Fieg, Andrea Riffeser Monti con l’edicolante Monica Berzellini che gestirà direttamente il distributore

Il distributore automatico inaugurato ieri nell’ospedale di Sassuolo

SASSUOLO (Modena)

Non più solo il cittadino che va in edicola a comprare il giornale, ma l’edicola che va incontro al cittadino nei luoghi più frequentati, offrendogli un servizio. C’è un cambio di mentalità dietro il distributore automatico di quotidiani e riviste inaugurato ieri all’ospedale di Sassuolo, tra i primi in Italia e il primo in assoluto gestito direttamente dalla titolare di un’edicola. L’ospedale di Sassuolo in provincia di Modena si dota di questo distributore dopo l’ospedale Bellaria (Bologna) e quello di Cona (Ferrara). Al taglio del nastro erano presenti il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) – nonché editore di Qn, il Resto del Carlino, La Nazione e il Giorno – Andrea Riffeser Monti, il direttore generale dell’ospedale Stefano Reggiani, il presidente della Provincia, Fabio Braglia, e il sindaco di Sassuolo, Gian Francesco Menani. Il distributore (nato grazie alla collaborazione tra l’ospedale e l’azienda di distribuzione Artoni group) è stato collocato al primo piano della struttura sanitaria, accanto al bar, così da abbinare colazione e giornale, e già dalle 8 del mattino sarà possibilità acquistare il quotidiano preferito, introducendo monete e banconote (presto sarà possibile anche l’impiego di moneta elettronica). "È un progetto pilota – ha spiegato Riffeser Monti –, che potrebbe essere allargato e contribuire a contrastare la desertificazione dei punti vendita. Parleremo con l’Anci (l’associazione nazionale dei Comuni, ndr): è un’occasione storica per servire i cittadini. Sappiamo che il 25 per cento dei Comuni non ha un’edicola. L’articolo 21 della Costituzione tutela la libertà di stampa e libertà di stampa vuole dire anche reale possibilità di accesso all’informazione". Occorre quindi, secondo il presidente Fieg, intensificare e diffondere in Italia punti vendita "alternativi e intelligenti attraverso la collaborazione tra editori, distribuzione, istituzioni pubbliche, edicolanti, che devono diventare imprenditori di se stessi". Il distributore automatico è un esempio di modernizzazione della rete vendita per rispondere a una domanda di carta stampata, che resta elevata se si considera l’alto numero di lettori complessivo. "I governi in questi anni ci hanno aiutato (pensiamo per esempio al Fondo straordinario per l’editoria delle attività aggiuntive con risorse dedicate), contiamo che anche questo esecutivo predisponga una norma di sistema per i prossimi cinque anni per garantire ai cittadini un servizio pubblico, un’informazione approfondita e seria", conclude Riffeser. Entusiasta il direttore generale dell’ospedale Reggiani: "L’ospedale di Sassuolo è sempre attento a promuovere l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri e di accoglienza".

Tra i protagonisti della giornata c’è anche Monica Berzellini, edicolante da 13 anni, che si occuperà ogni giorno della gestione: "Sono 22 testate, le ho selezionate in base agli acquisti più frequenti. L’iniziativa è molto interessante ed è fondamentale che non sia in concorrenza, ma in collaborazione con le edicole. È un sistema che guarda al futuro".