Il lungo brindisi di Capodanno . Cinquemila in piazza e valzer a teatro

Festa della musica tra dj e atmosfera viennese. Il sindaco: "Orgoglioso di questa Modena piena di valori"

Il lungo brindisi di Capodanno . Cinquemila in piazza e valzer a teatro
Il lungo brindisi di Capodanno . Cinquemila in piazza e valzer a teatro

Ma voi preferite il sound contemporaneo della musica elettronica, oppure la carezza dei violini di un brillante valzer di Strauss? Ebbene, il Capodanno a Modena ha ‘indossato’ entrambi gli abiti: uno più moderno, futuristico e tecnologico, a San Silvestro in piazza Sant’Agostino con la performance audiovisiva dell’artista tedesco Robert Henke, e uno più classico e ‘ducale’ ieri pomeriggio al teatro Comunale Pavarotti Freni con il concerto della Filarmonica diretta dal maestro Hirofumi Yoshida. Cinquemila spettatori l’altra sera in piazza, novecento ieri al Comunale tutto esaurito. Il Capodanno di Modena ha abbracciato tutti.

Il fascino quasi misterioso delle proiezioni laser sulla facciata dell’ex ospedale Sant’Agostino ha trasformato la piazza in una colossale creazione di ‘son et lumière’: la (sgradita) sorpresa della pioggia a ridosso della mezzanotte non ha rovinato la festa "che ha riunito un pubblico molto vario, dalle famiglie agli appassionati arrivati anche dal Friuli e da Roma", sottolinea Filippo Aldovini, direttore del festival Node che ha ideato la performance. Segni, caratteri, figure hanno preso vita nelle luci, e verso le 24 sono comparsi i numeri del fatidico conto alla rovescia. Un successo, proseguito poi con un dj set.

E per dare un altro benvenuto al 2024, ieri il teatro Comunale si è illuminato per il gran concerto di Capodanno. Pubblico elegante, atmosfera frizzante, il rosso squillante delle stelle di Natale... "Sono orgoglioso di questa Modena, una terra di valori profondi e di passioni", ha detto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli introducendo il concerto. "Restate sempre al volante della vostra vita – ha aggiunto, citando il titolo del libro della moglie Alessandra – e sempre con questi valori modenesi". "È il secondo anno della nostra orchestra, e anche noi siamo felici di far parte di questa comunità – ha sottolineato il maestro Giorgio Zagnoni, presidente della Filarmonica –. Sono fiducioso che questo cammino continuerà per anni". Da parte sua, il maestro Aldo Sisillo, direttore del teatro, ha espresso l’augurio "per un 2024 all’insegna del dialogo e del confronto a tutti i livelli. In questo senso i teatri sono sempre palestre di confronto". Fra gli ospiti, anche Kobayashi Toshiaki, console generale del Giappone (a cui il sindaco ha espresso solidarietà per il terremoto che ha colpito la terra nipponica), e l’europarlamentare Elisabetta Gualmini.

Nella sua atmosfera viennese, il concerto di Capodanno è come un rito scaramantico: i pensieri e i problemi si lasciano fuori dal teatro e ci si avvolge nel velluto di una musica che ispira gioia e speranza. Ed è stato così anche nel programma proposto dal maestro Yoshida con la Filarmonica, un volo fra alcuni classici firmati Strauss, come "Il bel Danubio blu" ma anche il valzer della "Bella Addormentata" di Ciajkovskij e i ballabili di Giuseppe Verdi, fino a un’insolita "Funiculì Funiculà", al "Banditen Galop" (con la gag del maestro Zagnoni travestito da Passator cortese) e all’iconico Can Can di Offenbach. Per chiudere con il bis d’ordinanza, quella "Marcia di Radetzky" che è l’irresistibile saluto per il nuovo anno e, battendo le mani, ci dà il ‘ritmo’ giusto per ripartire.