di Valentina Reggiani "L’affluenza al mercato è stata quasi completa. Qualche assembramento c’è stato e sono scattate le giuste sanzioni perché per noi è prioritario tutelare la salute di tutti. Speriamo che via via si torni ad una quasi normalità: abbiamo bisogno di rialzarci…". Guido Sirri, presidente del consorzio il Mercato, una giornata di pienone… "Certo non è l’affluenza a cui siamo abituati ma, rispetto a lunedì scorso, ci siamo avvicinati alla normalità: c’era molta più gente e possiamo dirci soddisfatti. Ma non siamo altrettanto contenti per gli incassi: le...

di Valentina Reggiani

"L’affluenza al mercato è stata quasi completa. Qualche assembramento c’è stato e sono scattate le giuste sanzioni perché per noi è prioritario tutelare la salute di tutti. Speriamo che via via si torni ad una quasi normalità: abbiamo bisogno di rialzarci…".

Guido Sirri, presidente del consorzio il Mercato, una giornata di pienone…

"Certo non è l’affluenza a cui siamo abituati ma, rispetto a lunedì scorso, ci siamo avvicinati alla normalità: c’era molta più gente e possiamo dirci soddisfatti. Ma non siamo altrettanto contenti per gli incassi: le persone acquistano meno. Siamo comunque fiduciosi di riuscire a recuperare quello che si è perso negli ultimi tre mesi".

Quali sono i settori più a rischio?

"Sicuramente abbigliamento e calzature. Si salvano sempre i generi alimentari; ma tutta l’altra merceologia sinceramente ha avuto un notevole ribasso. Si spera piano piano di riacquistare una parte di quello che si è perso anche perché, inutile negarlo, se n’è andata una stagione".

I clienti hanno paura?

"No. Abbiamo fatto fatica ad evitare l’assembramento di persone in alcuni banchi. E sono pure intervenuto diverse volte. La corsa era ovviamente ai capi con prezzi molto bassi. Ma se, lo scorso lunedì, tante persone giravano in modo spaesato ieri erano tutti piuttosto energici ma comunque dotati di mascherine e guanti. E nel caso in cui non ne avessero, li abbiamo forniti noi. Insomma, si è vista un po’ più di normalità".

Però ha detto che sono state pure elevate sanzioni…

"Sì. Ma mi sento di ringraziare l’amministrazione perché ci ha dato fiducia nella partenza e siamo stati noi a chiedere un controllo serrato proprio perché ci teniamo alla salute dei nostri clienti e operatori. Alcuni ambulanti sono stati appunto sanzionati perché, avendo esposto la merce a prezzi molto bassi, in tanti erano attirati da quei determinati banchi. Capisco pure l’operatore che, in alcune occasioni, si è trovato in difficoltà a gestire le vendite e, contemporaneamente, ad allontanare le persone. Ma dobbiamo rispettare tutti le regole: ci siamo impegnati a comportarci come si deve".

Qualcuno ha deciso di non aprire?

"No, hanno aperto tutti. Ci sono 387 operatori a parte quelli stranieri, soprattutto i cinesi. Ma il mercato è pieno; non ci sono problemi e la voglia di ricominciare c’è, come la passione. Noi ce la mettiamo tutta perché vogliamo riemergere e tornare come eravamo prima. Sono soddisfatto oggi (ieri) perché ho visto la gente a cui eravamo abituati. Un segnale che i modenesi il mercato non lo hanno abbandonato e lo apprezzano".

Siete riusciti come categoria ad ottenere aiuti?

"Non a tutti sono arrivati i seicento euro e abbiamo bisogno di incentivi a fondo perduto per i guadagni persi in questi mesi. Chi aveva già acquistato la merce primaverile ha dovuto pagarla ed ora la stagione è passata. Gli ambulanti sono in difficoltà e siamo sinceri: servirebbe un aiuto".