Il ritorno di ’Modenantiquaria’. Un regno di tesori e bellezza

La manifestazione partirà sabato: meta imperdibile per gli amanti dell’arte e gli esperti del settore "L’antiquariato sta vivendo un momento di grazia. Qui saranno esposti i capolavori del passato".

Il ritorno di ’Modenantiquaria’. Un regno di tesori e bellezza

Il ritorno di ’Modenantiquaria’. Un regno di tesori e bellezza

In questo mondo che va così veloce e in una società dove l’ "usa e getta" è diventato (purtroppo) pane quotidiano, ci sono – e meno male – le cose che restano. E sono spesso quelle più preziose. Regno della bellezza, dell’eleganza e dei tesori della storia, da sabato 10 (fino a domenica 18) al quartiere fieristico torna "Modenantiquaria", arrivata alla 37ª edizione: è la più longeva mostra mercato italiana dedicata all’alto antiquariato "che porta a Modena le più prestigiose gallerie ed è una manifestazione di riferimento per chi cerca l’eccellenza", sottolinea Marco Momoli, amministratore delegato di ModenaFiere. Saranno più di cento le gallerie presenti, dall’Italia e dall’estero. E in parallelo alla rassegna principale (con il patrocinio dell’Associazione Antiquari d’Italia, dell’Associazione Antiquari Modenesi e della Federazione italiana mercanti d’arte), torneranno anche il salone "Petra", che quest’anno rinnova il suo concept e si dedica anche design outdoor e al paesaggio, e il progetto "Sculptura", una mostra nella mostra con 31 opere scultoree selezionate da 16 prestigiose gallerie.

"Il settore dell’antiquariato sta vivendo un momento di grazia – fa notare Pietro Cantore, vicepresidente dell’Associazione Antiquari italiani e presidente degli Antiquari modenesi –. Il mercato complessivo delle aste ha registrato un calo, ma le vendite relative agli Old Masters sono invece stabili, se non in aumento. Investire in un’opera d’arte antica è sempre una scelta che ripaga nel tempo. E, secondo uno studio presentato al Tefaf, il 40% del mercato dell’arte antica passa attraverso le mostre". Certo, occorre sempre rivolgersi ai professionisti che mettono la loro esperienza al servizio degli appassionati e dei collezionisti: a Modenantiquaria ci saranno pezzi di altissimo valore, da veri connoisseur, oltretutto valutati e certificati da un apposito comitato di esperti, "ma anche oggetti che possono essere alla portata di tutti. Basta avere la passione e la cultura", aggiunge Cantore. Modenantiquaria si può visitare anche semplicemente come un grande museo, costellato di gioielli. Fra le perle in mostra, la "Madonna col Bambino e i Santi", la cosiddetta Pala Grossi di Giovanni Antonio Bazzi, un dipinto eccezionale risalente alla fine del ‘400, dai tratti mantegneschi (stimato circa 800mila euro), che è stato esposto anche alla Galleria Estense e a Palazzo Schifanoia a Ferrara, e si potrà ammirare allo stand della Galleria Cantore, oppure l’inedita "Venere" del Guercino presentata da Fondantico di Tiziana Sassoli di Bologna e il "Ritratto di gentiluomo in bianco" di Bartolomeo Passerotti, selezionato dalla galleria bolognese di Maurizio Nobile, con una quotazione superiore ai 500mila euro. E l’ "Avvenimento di arte e cultura" di Giulio Aristide Sartorio, vissuto a cavallo fra ‘800 e ‘900, portato in mostra da Antonacci Lapiccirella Fine Art di Roma: gli altri due pannelli dello stesso fregio si trovano al Musée d’Orsay di Parigi. Da ammirare anche i capolavori presentati allo stand di Bper Banca, storico sponsor della manifestazione: dalle collezioni d’arte dell’istituto di credito verranno esposti cinque ritratti d’autore, fra cui il "Ritratto di giovane monaco" di Giovanni Caroto e il "Ritratto di gentildonna con bambino" di Cesare Gennari, nipote ed erede del Guercino. E ad arricchire la proposta complessiva di Modenantiquaria saranno alcuni incontri con gli esperti, moderati dallo storico dell’arte Leonardo Piccinini, per un confronto sull’arte e sul mercato: sabato 10 alle 18, per esempio, interverranno anche Francesco Gilioli, capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, e Alessandra Necci, neodirettrice delle Gallerie Estensi, mentre sabato 17 alla stessa ora sarà ospite anche Toto Bergamo Rossi, direttore della Fondazione Venetian Heritage, per parlare di "Collezionismo e patrimonio".