La ceramica sbarca in Qatar: "Ci saranno le nostre piastrelle nei quattro grattacieli Lusail"

Il presidente di Etruria Design, Andrea Ligabue: "Saremo noi a fornire il materiale per tutti bagni. Ci hanno scelto per la nostra capacità di produrre pezzi di alta qualità e fornire servizi".

La ceramica sbarca in Qatar: "Ci saranno le nostre piastrelle  nei quattro grattacieli Lusail"

La ceramica sbarca in Qatar: "Ci saranno le nostre piastrelle nei quattro grattacieli Lusail"

Ormai da anni hanno un potere economico forte a livello globale e quando fanno qualcosa, siano manifestazioni sportive o progetti architettonici, possono permettersi il meglio. Così il Qatar, tra i Paesi più in vista del medio oriente, si è affidato per la costruzione di quattro torri avveniristiche, non solo alla progettazione di Norman Foster, professionista inglese tra i principali esponenti dell’architettura high-tech, ma anche al gusto della ceramica italiana. Sarà infatti l’azienda modenese Etruria Design a fornire le piastrelle per una parte degli interni della quattro torri, conosciute come Lusail Towers. Il progetto, nel suo insieme, sta già facendo parlare di sè. Si parla di di quattro grattacieli, due di 70 piani e due di 50 piani, che sorgono simmetricamente dalla piazza centrale. Con un totale di circa 622.000 metri quadrati e con 7.600 posti auto sotterranei previsti nei quattro lotti, le torri si elevano simmetricamente su un grande podio che si estende fino al lungomare e incorpora una stazione LRT (Light Rail Transit) e un parcheggio pubblico. Il masterplan è servito da un’autostrada sotterranea principale che alimenta direttamente il sistema di parcheggio. Ogni torre dispone di un proprio parcheggio sotterraneo separato, accessibile dal piano terra e dall’autostrada, oltre a diverse aree di carico situate nel podio. Parla del progetto il presidente di Etruria, Andrea Ligabue.

Ligabue, come è nato l’incarico?

"E’ stato lo studio di Norman Foster a selezionarci. Ne siamo onorati, perché si tratta del progetto di maggior prestigio degli ultimi due anni in Qatar. Basti pensare che uno dei quattro edifici diventerà la sede del fondo sovrano del Qatar. E proprio ieri abbiamo firmato l’ultimo accordo: saremo noi a fornire le piastrelle per tutti i bagni delle quattro torri".

Perché la scelta è ricaduta proprio su di voi?

"Lavoriamo già da tempo su pezzi tridimensionali, è una nostra specialità. Ed è quello che i progettisti stavano cercvando. Quindi, tramite il distributore del Qatar, Shaji Mair della Taylos Trading, abbiamo raggiunto l’accordo. Entro la fine del 2024 le torri saranno terminate, anche con il nostro contributo".

E’ un risultato che vi soddisfa?

"Sì, anche perché siamo l’unica azienda manifatturiera del comparto ceramico che opera a Modena città, precisamente in via Jugoslavia. Tutte le altre si trovano all’interno del distretto ceramico. E poi abbiamo visto premiato il nostro lavoro. Noi cerchiamo la qualità dei pezzo, cercando di posizionarci nell’alta gamma dei prodotti".

E’ vero che proprio per questo vendete al pezzo e non al metro quadro?

"In genere sì, ma di fronte ad ordinativi che superano una certa quantità ovviamente vendiamo anche al metro quadro. Diciamo che il nostro obiettivo è industrializzare un prodotto artigianale".

Cosa significa?

"Produrre in serie pezzi molto curati, senza perdere nulla a livello di qualità ed estetica".

Basta l’alta qualità per ottenere grandi commesse come questa?

"No, non basta. Occorre aggiungere anche un alto livello di servizio, che significa seguire il cliente il più possibile".

In genere non si faceva?

"Diciamo che la linea generale era completare la vendita. A quel punto i rapporti con il cliente cessavano, salve nuovi ordini. Adesso invece occorre altro, l’imprenditore deve diventare partner del cliente, essere presente ogni volta che ce n’è bisogno, percorrere il cammino insieme a lui, aiutandolo a risolvere eventuali problemi, fornendo idee vincenti".

Paesi come il Qatar possono rappresentare il futuro per il comparto ceramico?

"E’ un mercato molto interessante. I paesi del Golfo Persico sono in fase di espansione, ci sono già i progetti per intere città che stanno per nascere. E’ un mercato in cui è giusto essere presenti".