La notte dei musei a passo di danza Le performance invadono il centro

Sabato si balla in piazze, cortili e palazzi con ospiti anche internazionali. Concerti nelle chiese e visite libere .

La notte dei musei a passo di danza  Le performance invadono il centro

La notte dei musei a passo di danza Le performance invadono il centro

di Stefano Marchetti

"Even if we’re just dancin’ in the dark...". Mentre l’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi presentava il ricco programma modenese della "Notte Europea dei Musei", ci tornava in mente uno dei grandi successi di Bruce Springsteen. Già, perché anche quest’anno nella nostra città la grande festa serale dei musei e dei luoghi della cultura (col sostegno della Fondazione di Modena) avrà come ‘fil rouge’ il ballo, il movimento, la sorpresa. Dal tardo pomeriggio di sabato e fino a notte, in tutto il centro storico vedremo sbocciare passi di danza, incontreremo musiche e stili diversi, potremo visitare mostre e palazzi storici, avremo tutto un mondo da scoprire. E tutto gratis.

"Ci saranno iniziative in 37 luoghi, in gran parte dedicate appunto alla danza", spiega Cristiana Zanasi dei Musei Civici, coordinatrice degli appuntamenti. "Perché la danza è un linguaggio universale che permette di esprimersi anche in luoghi non tradizionali, inconsueti", aggiunge Bortolamasi.

Con la direzione artistica di Monica Ratti e di Vittoria Cappelli, gran signora degli eventi tersicorei, la Notte dei Musei coinvolgerà circa 330 giovani danzatori, oltre 40 coreografi, 16 scuole di danza modenesi ("Tutte di altissimo livello", sottolinea Ratti) e undici ospiti anche internazionali, fra cui Fabrizio Proili, coreografo degli show di Giorgia e co-coreografo di "Viva Rai2!" con Fiorello, l’acrobata e performer Francesco Sgrò, il talento dell’hip hop Carlos Kamizele e il danzatore egiziano Ayman Ali. Il programma (che trovate sul sito www.comune.modena.itnottedeimusei) si snoderà lungo due percorsi a partire da piazza Mazzini, cuore dell’evento, dove la "Notte" prenderà il via sabato alle 19 con la parata di danza africana e si concluderà alle 23 con un galà costellato di ospiti. Performance di danza ‘coloreranno’ la farmacia storica e il cortile di Ago (l’ex Sant’Agostino), il lapidario romano di Palazzo dei Musei, perfino i cortili ‘ritrovati’ dell’ex Ospedale Estense (con un’incursione di danza aerea), il salone d’onore del Palazzo dei Principe Foresto, sede storica della Prefettura, e la meravigliosa sala dei Cardinali del Collegio San Carlo.

Non di sola danza vivrà la Notte dei musei. Ci sarà un concerto al ridotto del teatro Comunale (che aprirà le porte a visite guidate), mentre alla chiesa del Voto gli Juvenes Cantores incontreranno i passi del contemporaneo e in San Barnaba ascolteremo il gospel dei Serial Singers. Si potrà accedere all’Archivio storico diocesano, all’Accademia di Scienze lettere e arti, così come al Museo Gemma dell’università, mentre in Rua Muro (a cura dell’Associazione dimore storiche) si verrà accolti nella bellezza di Palazzo Ferrari Moreni e Palazzo Tacoli. Ci sarà perfino una "Notte gialla" alla biblioteca Delfini, e nel chiostro una maratona di danze aeree, afro e percussioni. Andrea Capucci espone i suoi "Racconti di terra" al Consorzio Creativo, mentre al Piccolo museo ProfumAlchemico di piazzale Torti Anna Rosa Ferrari guiderà un’esperienza sensoriale con il profumo "Avia Pervia".

Fino a qualche anno fa la Notte dei Musei era anche la "notte bianca" di Modena, sul modello di quella romana. Dopo la pandemia, si è cambiato modello. "Abbiamo preferito non concentrare tutte le attività su un’unica serata, ma ‘spalmarle’ su diversi weekend, ampliando il calendario", spiega Bortolamasi. La Notte dei Musei tra l’altro coincide con la Motor Valley Fest, "e da questo fine settimana in avanti, con Play, poi la festa della musica, i concerti, l’estate ai Giardini – aggiunge l’assessore –, Modena potrà esprimersi in tutta la sua offerta culturale e ricreativa".