La prima inaugurata a Carpi. Ora è nella sede definitiva

La Centrale Operativa Territoriale di Carpi, attivata nel 2022, coordina la presa in cura dei pazienti per garantire continuità assistenziale e socio-sanitaria. La nuova sede nella Casa della Comunità permette un migliore servizio ai cittadini.

La Centrale Operativa Territoriale di Carpi è stata la prima a essere attivata in provincia nel 2022 e una delle prime in Regione. Collocata inizialmente nei locali dell’ospedale Ramazzini, da alcuni giorni, grazie a 165mila euro di fondi provenienti dal Pnrr, ha trovato la sue sede definitiva nella nuova Casa della Comunità (inaugurata lunedì mattina) in piazzale Allende. "La funzione principale delle COT – spiega Cinzia Minozzi, responsabile organizzativa delle Case della Comunità e delle strutture territoriali del distretto sanitario di Carpi – è quella del coordinamento della presa in cura di un paziente e del raccordo tra i servizi territoriali e ospedalieri e i professionisti. Ciò al fine di garantire continuità assistenziale, sanitaria e socio-sanitaria". Diverse sono le funzioni cui risponde la COT: attraverso l’attivazione dei vari professionisti possono ad esempio essere effettuate valutazioni di appropriatezza per la fornitura di protesi, ausili, dispositivi medici; vengono effettuate dimissioni protette, e coinvolti, se necessario, i servizi sociali territoriali.

"Questo modello assistenziale – prosegue Cinzia Minozzi – diminuisce la distanza tra cittadini bisognosi di cure e le strutture socio-sanitarie". Nel 2023 sono stati effettuati 920 progetti di prese in carico e dimissioni protette, e 277 ricoveri presso l’Ospedale di comunità a Novi. L’infermiere di Comunità (sei nel distretto sanitario) è stato attivato 11mila volte, contro i 4000 accessi del 2022.

m.s.c.