Mancano autisti, caos bus: "Situazione molto critica, corse sospese e disagi"

Seta costretta a riorganizzare e ridurre in modo programmato il servizio . Il presidente Cirelli: "Carenza di personale, vanno formati gli immigrati".

Mancano autisti, caos bus: "Situazione molto critica,  corse sospese e disagi"
Mancano autisti, caos bus: "Situazione molto critica, corse sospese e disagi"

Trasporto pubblico in difficoltà a causa della carenza di autisti. Seta in questi giorni sta riscontrando forti difficoltà ad effettuare l’intero servizio programmato, a causa dell’incremento delle assenze di personale per malattia, che si aggiunge alla scarsità ormai strutturale di conducenti. Per ridurre i possibili disagi all’utenza derivati da questa situazione, aMo ha pianificato una riduzione programmata del servizio urbano di Modena, con la sospensione temporanea di una piccola parte delle 1600 corse svolte quotidianamente in città. Da lunedì saranno interessate da sospensioni le linee urbane 1, 3, 4, 5, 7 e 8. Saranno garantite le prime e ultime partenze di ognuna di queste linee, che in considerazione della frequenza più elevata (1012 minuti) riescono comunque a garantire alternative di viaggio utili agli utenti. Non è al momento prevedibile, da parte di Seta, il termine dell’emergenza legata alla carenza di personale di guida. Se la dimensione del fenomeno, che si sottolinea essere di carattere e proporzioni sovranazionali, dovesse perdurare nelle prossime settimane si potrebbe procedere ad una rimodulazione strutturata di frequenza di alcune linee del servizio urbano, per i primi mesi del 2024, così da fornire all’utenza un servizio complessivamente più regolare e

"Nell’attuale situazione di emergenza la sospensione temporanea di alcune corse – si legge in una nota di Seta – è una misura spiacevole ma purtroppo necessaria". Il presidente Alberto Cirelli sottolinea che dop oaver avviato un "consistente piano di investimenti (oltre 43 milioni di euro nel periodo 2023-2026), grazie al quale la flotta urbana verrà rinnovata quasi integralmente e saranno introdotte innovazioni altamente tecnologiche quali l’idrogeno ed il full electric", Seta si trova ora costretta "a dover fronteggiare un contesto di forte criticità sul versante delle risorse umane. La carenza di personale viaggiante è un problema ormai strutturale e non certo estemporaneo, che riguarda tutte le aziende del Nord Italia, dove pesano criticità di carattere locale quali il costo della vita sempre crescente e la difficoltà nel reperire alloggi ad un costo compatibile con il livello degli stipendi. La situazione è fortemente critica. A novembre abbiamo assistito ad un progressivo e fisiologico incremento delle assenze del personale viaggiante dovuto anche all’avvento delle malattie stagionali, con conseguente riduzione della disponibilità nell’effettuazione delle prestazioni straordinarie. Inoltre, Seta sta coprendo anche i turni che (per i medesimi motivi) diversi subaffidatari delle linee extraurbane non riescono ad effettuare, il che sta comportando ulteriori sforzi straordinari per garantire la regolarità del servizio sulle tratte provinciali".

Stante la scarsità di candidature da parte di lavoratori italiani, Seta ha anche preso contatto con associazioni ed istituzioni che si occupano dell’inserimento lavorativo di cittadini stranieri per intraprendere percorsi di coinvolgimento di immigrati già presenti sul territorio, nonché per valutare la possibilità di assumere lavoratori presso il loro paese d’origine nell’ambito della programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari".