Morto in motocicletta La moglie: "Avrei potuto essere in sella con lui"

"Mi aveva invitato a fare un giro, ho rifiutato perché faceva troppo caldo". Giorgio Carrubba, aveva organizzato un tour da Rolo per vedere il Papa a Carpi.

Morto in motocicletta  La moglie: "Avrei potuto  essere in sella con lui"
Morto in motocicletta La moglie: "Avrei potuto essere in sella con lui"

È una comunità in lutto quella di Rolo, nel Reggiano per la scomparsa di Giorgio Carrubba, insegnante in pensione, vittima l’altra sera di un incidente avvenuto a Lesignana, sulla strada per Carpi. Avrebbe compiuto 70 anni a ottobre. Era in moto quando si è verificato uno scontro tra due auto, che ha coinvolto anche il veicolo condotto dall’insegnante rolese. Per Carrubba non c’è stato nulla da fare nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi. Giorgio era molto conosciuto a Rolo, e non solo, per le tante attività in cui era impegnato. Aveva insegnato educazione fisica alle scuole di Moglia, nel Mantovano. E a Rolo, dove abitava da tempo, era stato vicesindaco dal 2009 al 2014, coordinando il settore dell’emergenza dopo il terremoto del maggio 2012, oltre che consigliere comunale nei cinque anni successivi. Attivo in parrocchia, era stato coordinatore della Caritas, autore di eventi culturali, scrittore, grafico, perfino amministratore di sostegno di persone bisognose. Sabato pomeriggio aveva deciso di fare un giro in moto. "Verso le 17 mi ha chiesto se andavo con lui – racconta la moglie Rossella Calzolari – ma c’era troppo caldo e ho rifiutato. Magari se fossi stato con lui questa disgrazia non sarebbe avvenuta…".

Il professor Giorgio Carrubba lascia anche i figli Fabrizio e Gianguido, oltre un fratello, Alberto, che vive a San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Stamattina è previsto il riconoscimento del cadavere, al Policlinico di Modena, dove la salma è stata provvisoriamente composta, in attesa del nulla osta per i funerali (affidati all’agenzia Caprari-Turcato), che si svolgeranno nella chiesa di Rolo. Carrubba era davvero molto attivo. Di recente era stato coautore del libro "Emilia Levi. Fiore di Speranza", scritto con Marzia Lodi e incentrato sulla Shoah, sulla guerra, sul diverso e sulla perdita dei diritti, offrendo uno stimolo eccezionale per far comprendere anche ai più giovani cosa può portare la cultura e l’educazione all’odio. Aveva curato anche il libro "Salta in cucina", raccogliendo le ricette delle partecipanti al corso di ginnastica dolce svolto alle scuole medie di Moglia, uscito subito dopo le scosse di terremoto del 2012, con il ricavato destinato proprio alla ricostruzione post sisma. Carrubba era stato pure l’organizzatore della trasferta dei rolesi a Carpi, in occasione della visita del Papa, nell’aprile del 2017.

Antonio Lecci