Morto Maurizio Baraldi della ceramica Fondovalle

Per oltre trent’anni giuidò l’azienda . La figlia Luisa: . "Vuoto incolmabile".

Morto Maurizio Baraldi  della ceramica Fondovalle
Morto Maurizio Baraldi della ceramica Fondovalle

MARANELLO

"Gli uomini sono da sempre al centro della nostra filosofia aziendale, così come gli investimenti in tecnologia". Lo raccontava così, Maurizio Baraldi, il successo di Fondovalle, l’azienda che ha guidato per trent’anni, mettendo a frutto le competenze acquisite nel settore ceramico, a cui si era avvicinato a 22 anni, nel 1969. È scomparso a capodanno, Baraldi, all’età di 76 anni, non senza legare a sé un pezzo di storia del distretto ceramico, scritta anche attraverso le performance di un’azienda diventata uno dei player di riferimento del made in Italy della ceramica. Pioniere dell’innovazione, ha guidato Fondovalle lungo una strada segnata da tappe rivoluzionarie, come l’installazione, nel 2003, di un innovativo impianto di doppia pressatura e, una decina di anni più tardi, con l’approdo alle grandi lastre che hanno portato Fondovalle dai 30 milioni di fatturato del 2018 agli oltre 50 del 2022, anche grazie ad una gamma produttiva all’avanguardia e ad una capillare presenza sui mercati esteri.

Baraldi fu anche vittima, nel 2011, di una rapina presso la sua abitazione ma, giusto per dare l’idea dello spessore dell’uomo, il giorno dopo era in azienda. "Il successo non gli è mai mancato, ma mio padre è sempre stato schivo e umile. La sua assenza lascia un vuoto incolmabile, ma il suo spirito imprenditoriale e la sua dedizione rimarranno una guida per le generazioni future e per la sua famiglia": così la figlia Luisa descrive l’imprenditore, che ha lasciò la guida di Fondovalle solo nel 2022, cedendola ad Italcer Group.