Nessuna traccia dell’aggressore

La caccia all'aggressore del pittore Andrea Saltini continua senza identificazioni. Le indagini si estendono a 360 gradi, con l'analisi delle immagini di sorveglianza e delle tracce lasciate sul luogo dell'attacco.

Nessuna traccia dell’aggressore

La caccia all'aggressore del pittore Andrea Saltini continua senza identificazioni. Le indagini si estendono a 360 gradi, con l'analisi delle immagini di sorveglianza e delle tracce lasciate sul luogo dell'attacco.

Non è ancora stato identificato l’aggressore del pittore Andrea Saltini. Continuerà ancora quindi la caccia all’uomo inziata venerdì scorso, da parte degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Carpi. Le indagini, come capita in questi casi, si estendono a 360 gradi e ogni elemento viene preso in considerazione: per l’occasione sono state requisite tutte le immagini del circuito di sorveglianza interno al Museo diocesano nonché quelle di altre telecamere sparse lungo la via di fuga del vandalo, per vedere se è possibile ricostruire l’itinerario preso dall’aggressore per allontanarsi e, magari, attraverso il riconosciumento di un indumento o di un altro particolare, riuscire a risalire alla sua identità. L’ uomo in questione, travisato con mascherina e parrucca, venerdì scorso è entrato in chiesa e, armato di bomboletta spray e coltello, ha prima deturpato e lacerato in più punti la tavola oggetto di polemiche, ‘Inri- San Longino’, e poi si è scagliato contro l’artista che cercava di fermarlo, colpendolo al volto, pare con un violento pugno che gli ha causato un taglio poi suturato in ospedale. Sul pavimento della chiesa, la scientifica ha trovato il coltello del mitomane e varie tracce del sangue di Saltini.