STEFANO FOGLIANI
Cronaca

Sassuolo, ospedale vecchio: asta ancora deserta

Per i potenziali investitori anche 3,5 milioni sono troppi: forse pesa lo stato di abbandono e la mancanza assoluta di manutenzione .

Ospedale vecchio, asta ancora deserta

Ospedale vecchio, asta ancora deserta

Sassuolo, 10 luglio 2024 – Nulla da fare. Resta senza acquirenti, e quindi senza un futuro, almeno oggi, il vecchio ospedale di Sassuolo. L’asta esperita dall’AUSL, proprietaria della struttura, è infatti andata deserta e, si apprende, ‘l’azienda, di concerto con il Comune, è al lavoro in vista della prossima sessione di vendità’. Che chissà se avrà più fortuna di quelle andate in scena fin qua: già in altre occasioni, infatti, la proprietà ha provato a ‘liberarsi’ di un asset abbandonato da tempo, ma di investitori nemmeno l’ombra. Si parla dell’area, oltre 10mila metri quadrati di estensione, collocata in pieno centro cittadino, una volta sede dell’ospedale di Sassuolo, dismessa ormai vent’anni fa.

Circa 3,5 milioni la somma richiesta per acquistarla, evidentemente ritenuta eccessiva dai potenziali investitori, con tutta probabilità scoraggiati sia dallo stato di manutenzione dell’area stessa, oltremodo degradata dopo tanti anni di abbandono che da alcuni vincoli che insistono sugli edifici che sorgono sull’area. Uno di maggiori dimensioni (che ai tempi fungeva da sede ospedaliera) e una palazzina, già adibita ad uffici, di fabbricazione più recente: il nucleo storico, infatti, è vincolato, con tutto quel che ne segue in termini di riutilizzo del complesso, il cui prezzo in questi anni si è più che dimezzato – le stime di inizio anni duemila parlavano di 7 milioni – senza che tuttavia la circostanza ne cambiasse i destini. Era abbandonato vent’anni fa, è abbandonato oggi, nonostante il Comune, da diversi anni a questa parte, abbia sollecitato l’AUSL sulla necessità di trovare una soluzione che, evidentemente, finchè non si trova un acquirente, non c’è. Non più tardi di un anno e mezzo fa, dopo un incanto deserto, era stato il Sindaco Menani ad interessare la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria della situazione degli stabili, "che a causa del loro stato di degrado e abbandono sono già stati più volte vandalizzati e saccheggiati, divenendo riparo di sbandati", ottenendo un intervento che ha messo in sicurezza gli accessi e le recinzioni, ma nulla di più.

L’incanto di fine giugno, e soprattutto i suoi esiti, ripropone il problema, ora in carico al neosindaco Matteo Mesini. "Da parte dell’Amministrazione comunale – le sue parole - c’è tutto l’interesse ad interagire con i proprietari della struttura per favorirne l’alienazione, la riqualificazione e la restituzione alla città. I contatti con la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Locale sono in corso dal primo giorno del nostro insediamento, su questo come su altri temi, sui quali l’attenzione e l’impegno saranno massimi".