Perseguitata sui social poi pedinata dallo stalker

Carpi, per tre anni l’uomo ha cercato di instaurare una relazione virtuale. Al rifiuto della 18enne, l’ha offesa e minacciata: ora non potrà più avvicinarsi.

Perseguitata sui social poi pedinata dallo stalker
Perseguitata sui social poi pedinata dallo stalker

L’ha stalkerizzata per anni con continue condotte persecutorie a tal punto che la vittima si era vista costretta a modificare le proprie abitudini, anche limitando le uscite di casa, e a vivere in un continuo stato di ansia.

L’incubo per la giovane 18enne ora è finito: la vigilia di Natale lo stalker è stato denunciato dai carabinieri per atti persecutori, e il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha imposto la misura coercitiva personale che vieta all’indagato l’avvicinamento alla persona offesa. La ragazza si era rivolta ai carabinieri il 19 dicembre scorso per sporgere formale denuncia per atti persecutori nei confronti dell’indagato che, dopo averla approcciata per ben tre anni sui social network con intenti amichevoli, aveva cercato vanamente di instaurare con la stessa una relazione sentimentale. Al rifiuto l’uomo ha reagito in malo modo, diffamando pesantemente e in continuazione la vittima sui canali di comuni amicizie social, fino a generare nella ragazza, appena maggiorenne, un perdurante e grave stato di ansia.

Lo stalker ha proseguito per anni la sua condotta, con messaggi e chiamate telefoniche anche notturne per indurre la persona offesa ad incontrarlo, per poi minacciarla di morte, seguirla continuamente nei luoghi da questa frequentati, nonché appostandosi nei pressi della sua abitazione.

Infine ha cercato di bloccarla per strada, afferrandola alle spalle e tirandola a sé, ma per fortuna la vittima è riuscita a fuggire. La misura cautelare imposta all’indagato vieta allo stesso l’avvicinamento alla persona offesa ed anche ai luoghi da questa frequentati entro la distanza di 500 metri, e fa inoltre divieto di comunicazione con ogni mezzo con la vittima.

Maria Silvia Cabri