"Pochi parcheggi e negozi sfitti Piazza Martiri resta di serie B"

I commercianti devono fare i conti con la crisi: "Clienti in calo, il centro storico è una desolazione. E gli eventi interessanti vengono organizzati in altre zone. Saracinesche abbassate brutto biglietto da visita".

"Pochi parcheggi e negozi sfitti  Piazza Martiri resta di serie B"
"Pochi parcheggi e negozi sfitti Piazza Martiri resta di serie B"

Si affitta, si vende e qualcuno sceglie di trasferirsi a Modena, così il centro storico di Sassuolo si svuota, perdendo pure una parte delle storiche botteghe, simbolo peraltro della sua identità. In piazza Martiri Partigiani per esempio, si registrano solo ‘nuove chiusure’, di aperture invece non se ne parla. Tra le vetrine vuote e le serrande abbassate, i pochi esercenti che restano cercano di sopravvivere alla crisi economica. "Ma non è facile perché alla fine siamo penalizzati anche noi – spiega Katia Ferrari, titolare dell’omonima edicola in piazza –. Con tutti questi negozi sfitti e la difficoltà nel trovare parcheggio le persone in centro non vengono più". Per l’edicolante parte del problema è dipeso dalla riqualificazione della piazza. Il parcheggio – rimarcano in tanti – ha sempre rappresentato per gli esercenti, e i clienti, un’esigenza fondamentale. "I posteggi però con i lavori sono stati dimezzati – ricorda Ferrari – per questo avevo proposto al Comune di creare una zona per la sosta di 30 minuti gratuita. Non è stata accolta, penso però che ne avremmo beneficiato positivamente tutti". Tra le cause della crisi l’edicolante inserisce anche i rincari: "Non tutti riescono a fare i conti con gli aumenti, è normale – conclude – Io per esempio sono in affitto ma sono fortunata perché ho dei proprietari che più volte mi sono venuti incontro, questo mi ha permesso di affrontare situazioni più critiche e soprattutto di continuare a fornire un servizio alla mia città".

Per Emanuela Bonizzi dell’ortopedia Bolzani, la piazza risente semplicemente del periodo: "La gente preferisce andare a mangiare fuori, rinunciando allo shopping. Rientrare con le spese, per chi ha un’attività, oggi è più difficile e così alla fine si chiude. In più, c’è poca diversificazione tra un esercizio e l’altro e questo pure fa la sua parte". In piazza, le sedute del bar Guglia sono tutte occupate e fuori dalla "Latteria Leoni" la gente aspetta in fila il proprio turno, eppure nei negozi la clientela è poca. Mario Mogavero conosce bene la piazza dove spesso va per passeggiare: "Non è più come una volta – dice con un po’ di rammarico, guardandosi attorno – . Quindici anni fa c’era molto più movimento, persino la domenica, ora è un mortorio e temo che sarà sempre peggio". Il negozio di merceria e di intimo la "Bottega dei Sogni" di Debora Manzini, che in piazza Martiri era titolare di due negozi, da un’anno ha assorbito le due attività in un unico esercizio di metratura più piccola: "Le tasse da pagare sono molte, quindi si chiude – commenta –. La desolazione è generale, anche nel sistema di creazione di nuove opportunità.

I ’Giovedì Sotto Le Stelle’ per esempio sono andati male, perché da anni manca l’attrazione giusta che invogli le persone a partecipare e a venire in città.

E gli eventi interessanti vengono organizzati in altre zone del centro, eppure qui lo spazio è vasto. Sassuolo ha perso molto e alla fine si sta facendo sovrastare dai comuni più piccoli".

Il susseguirsi delle saracinesche abbassate, per la titolare della "Bottega del Benessere" Simona Regnani non sono altro che "un brutto biglietto da visita di questa bella Sassuolo".

Ylenia Rocco