Processo Angelo Carabellese, 55 anni per gli imputati nel raid sull'A1

Processo a Angelo Carabellese, accusato di essere uno dei 'protagonisti' della rapina al portavalori sull'A1. I PM Monica Bombana e Lucia De Santis hanno condannato gli altri 4 imputati a 55 anni e 8 mesi di carcere. Assolto il braccio destro di Raffaeli.

Secondo le indagini della squadra mobile, diretta da Mario Paternoster il suo ruolo sarebbe stato quello di garantire all’organizzazione criminale la ‘fornitura’ di mezzi idonei per la fuga. E’ iniziato ieri il processo, con rito ordinario per Angelo Carabellese, accusato di essere uno dei ‘protagonisti’ del terribile assalto al portavalori sull’A1, nei pressi dell’uscita di Modena Sud, il 14 giugno del 2021 . L’imputato è stato l’unico a scegliere il rito ordinario e ieri si è aperto il processo, con la testimonianza di un ispettore della questura che ha ‘riferito’ in aula circa le indagini svolte. Per quanto riguarda gli altri quattro imputati, invece, giudicati con rito abbreviato erano state emesse condanne per 55 anni e otto mesi di carcere. Nell’inchiesta firmata dai pubblici ministeri Monica Bombana e Lucia De Santis e condotta dalla squadra mobile si ipotizzavano a vario titolo i reati di tentato omicidio, rapina aggravata e porto abusivo d’armi. Pietro Raffaeli, considerato la figura di spicco del gruppo, era stato condannato a 18 anni, 14 anni a Stefano Biancolillo, 12,8 a Pasquale di Tommaso e 11 a Pietro Pecorella. Assolto Umberto Netti, ritenuto inizialmente come il braccio destro di Raffaeli.