Rogo, Ca.Re ancora chiuso. Autorizzazione sotto esame

Da 5 mesi l’impianto di Fossoli non è in funzione a seguito del maxi incendio. Parte dei dipendenti in cassa integrazione, a marzo la Conferenza dei servizi.

Rogo, Ca.Re ancora chiuso. Autorizzazione sotto esame

Il rogo scoppiato lo scorso 30 settembre all’impianto Ca.Re di Fossoli

E’ fissata per i primi giorni di marzo la Conferenza dei servizi dove verrà valutata la possibilità del rilascio dell’autorizzazione alla riapertura di Ca.Re., a cinque mesi dall’incendio. L’attività del centro di selezione e trattamento dei rifiuti in strada Romana Nord a Fossoli è stata, infatti, sospesa momentaneamente dal 30 settembre 2023, data del rogo che ha interessato materiale posto all’esterno dello stabilimento, circa 250 tonnellate di plastica proveniente dalle isole ecologiche, già pronta e confezionata in balle in attesa del ritiro per essere poi avviata ai successivi impianti di trattamento. I vigili del fuoco hanno impiegato quasi 20 ore per spegnere le fiamme. Proprio ieri Arpae ha prorogato, di ulteriori 90 giorni, la sospensione dell’autorizzazione in attesa della conclusione del riesame. Sul punto interviene Enrico Baraldi, presidente di Ca.Re.

Presidente, avete aggiornamenti sulle cause dell’incendio?

"Non ne abbiamo, continuiamo a restare in fiduciosa attesa delle valutazioni degli enti competenti".

In che condizioni si trova adesso lo stabilimento?

"Il rogo ha risparmiato tutta la parte tecnologica dell’impianto che dunque non ha avuto danni. I lavori in corso, ormai ultimati, riguardano quindi le sole aree direttamente interessate dall’evento (parte dello stoccaggio, i muri di compartimentazione e la pavimentazione)".

Quando sarà di nuovo operativa Ca.Re.?

"Il desiderio è quello di ripartire con le attività quanto prima".

Che decisioni sono state prese in merito ai dipendenti? "Ca.Re. conta quasi una ventina di addetti; la chiusura dello stabilimento ha necessariamente imposto l’attivazione della cassa integrazione per una buona parte degli stessi. Con la riapertura dell’impianto avremo dunque la reintegrazione del personale che tornerà alle proprie operatività".

Dove viene conferita adesso la plastica?

"Aimag, in qualità di gestore dei rifiuti, ha dovuto cercare accordi con altri impianti, fuori dal nostro territorio, che potessero garantire le stesse nostre attività".

Maria Silvia Cabri