Sassuolo, Theiner fa buona guardia sul futuro: "Sogno la prima squadra. Il mito? Buffon"

Il portiere della Primavera, classe 2004, in panchina con Juve e Lazio. Come Gigi è stato per due volte di fila il migliore tra i pali al ’Viareggio’ .

Sassuolo, Theiner fa buona guardia sul futuro: "Sogno la prima squadra. Il mito? Buffon"

Sassuolo, Theiner fa buona guardia sul futuro: "Sogno la prima squadra. Il mito? Buffon"

Studia all’università del calcio, Daniel Theiner, classe 2004, giovane portiere della Primavera neroverde che ha cominciato, da luglio, ad affacciarsi al pallone che conta con una frequenza che potrebbe essere un’ipoteca sul futuro.

Prima il ritiro a luglio, poi due panchine con i ‘grandi’, contro Juventus e Lazio: una presenza assidua, durante la settimana, con chiocce d’eccezione come Gianluca Pegolo, Andrea Consigli e Alessio Cragno "che – ha detto a ‘Nero & verde’, la trasmissione in onda su Trc – mi stanno aiutando molto nel lavoro di tutti i giorni: farò tesoro di quanto mi suggeriscono di fare perché il mio sogno è di debuttare in prima squadra".

Nel frattempo, Theiner difende la porta della Primavera di Emiliano Bigica che cerca la seconda qualificazione ai playoff e in bacheca ha messo, nel frattempo, due tornei di Viareggio, oltre che il trofeo di miglior portiere conquistato nel 2022 e bissato nel 2023. L’ultimo che ci era riuscito, a vincere due volte il titolo di miglior portiere della prestigiosa kermesse toscana è stato un certo Gigi Buffon, allora in forza al Parma, "e quando me lo hanno detto mi sono emozionato. Il calcio è la mia passione da sempre, ma se ho scelto di fare il portiere è perché, come tutti quelli che giocano in questo ruolo, mi sono ispirato anche a lui, che per un giovane è un autentico monumento".

Theiner, invece, è solo, si fa per dire, un giovane – compie 20 anni a febbraio – arrivato al Sassuolo dal Sudtirol proprio per giocare un Viareggio. "Quando mi hanno chiamato ero entusiasta: ho trovato una società che mi accolto facendomi sentire subito a casa". E alla casa neroverde Theiner è rimasto, diventando anche, nel giro di un paio di stagioni, un giocatore sul quale puntare con decisione, ‘un prospetto – per dirla nel gergo degli osservatori – di sicuro interesse’.

Anche perché, da buon altoatesino, e da figlio d’arte – il padre è stato un portiere a livello dilettantistico, ne ha accompagnato e ne segue l’ascesa – ha la determinazione che serve e a buone qualità tecniche scritte in un curriculum già pingue, che mischia la gavetta delle giovanili con l’affaccio sul calcio che conta, accompagna idee chiarissime.

"Gli obiettivi? I playoff con la Primavera, da giocare anche per vendicare l’immeritata eliminazione dell’anno scorso. E il debutto in prima squadra, che più che un obiettivo è un sogno".