Scrittori al Forum Monzani. Si ricomincia con Paoli,. Kawaguchi e Viola Ardone

Il cantautore presenterà il suo libro autobiografico tra crisi e successi. L’aritsta giapponese parlerà della caffetteria di Tokyo dove si trova la felicità.

Scrittori al Forum Monzani. Si ricomincia con Paoli,. Kawaguchi e Viola Ardone
Scrittori al Forum Monzani. Si ricomincia con Paoli,. Kawaguchi e Viola Ardone

Anno nuovo e nuovo calendario per il Bper Banca Forum Monzani di Modena (via Aristotele, 33) che dal 14 al 28 gennaio porta sul palco grandi autori con i loro ultimi libri. "Forum Eventi", la rassegna organizzata da Bper Banca con il patrocinio del Comune di Modena, propone tre nuovi appuntamenti gratuiti con scrittori e personaggi amati dal grande pubblico.

Si comincia con Gino Paoli, che ha attraversato le stagioni più straordinarie della canzone italiana da protagonista eppure in modo sempre un po’ sghembo, ironico, forse disilluso. La sua storia corre insieme a quella del nostro Paese, risorto dalle ceneri della dittatura e della guerra per dare avvio a un’epoca di inesauribile creatività, dove un giovane uomo di genio e sregolatezza alterna enormi successi a momenti di crisi, ma tutte le volte che cade si rialza più fiero di prima. Nel libro "Cosa farò da grande. I miei primi 90 anni" (Bompiani) Gino Paoli si racconta all’amico Daniele Bresciani con schiettezza: entrambi sono sul palco del Bper Banca Forum Monzani domenica 14 gennaio alle 17.30 insieme alla giornalista Giulia Cavaliere. Qui Paoli ripercorre le tappe importanti della sua vita: come ha scritto canzoni indimenticabili, amato donne baciate dal talento e dalla bellezza, guidato auto troppo veloci, messo al mondo quattro figli, assistito alla morte di amici carissimi e di come la sfiora lui stesso, come quando, nel 1963, si spara; ma la pallottola si ferma nel pericardio, dove sta ancora anche se "non rompe più le scatole facendo suonare il metal detector, deve essersi arrugginita". Una passeggiata sul tetto dei ricordi con uno dei cantautori più amati di sempre.

Con "Quando il caffè è pronto" l’autore Toshikazu Kawaguchi - al Forum domenica 21 gennaio alle 17.30 - porta nuovamente i lettori nella famosa caffetteria di Tokyo che offre ai suoi clienti la speranza di ritrovare la felicità. Un luogo unico, capace di offrire una seconda chance alle persone: l’opportunità di rivivere un preciso istante della propria esistenza. Bastano un caffè, una sedia e una regola semplice da seguire: riuscire a vivere di nuovo un momento cruciale, prima che la bevanda si raffreddi. Tuttavia prendere una decisione è tutt’altro che facile, poiché la vita è disseminata di rimpianti e scelte non compiute: c’è sempre quel gesto mancato, quella parola non detta, quella lettera non scritta, quel bacio non dato, quella dichiarazione mai pronunciata. Questo nuovo romanzo dell’autore giapponese si erge come un insegnamento che spinge a evitare gli stessi errori e a non permettere che sentimenti negativi, come la gelosia o l’odio, prevalgano sulle emozioni autentiche che dimorano in ciascuno di noi.

Il libro di Viola Ardone "Grande Meraviglia" (Einaudi) prende un tema difficile, quello del disagio psichico, e riporta indietro nel tempo, quando la legge Basaglia che chiuse i manicomi indicando percorsi alternativi di cura e reinserimento era stata da poco approvata, ma gli istituti che praticavano gli elettrochoc, la contenzione, le punizioni corporali erano ancora attivi. L’autrice presenta il romanzo al BPER Banca Forum Monzani domenica 28 gennaio alle 17.30: in un manicomio del Sud cresce una bambina, sana, come sua madre. Si chiama Elba e appunta ogni cosa che vede su un Diario dei malati di mente. Chiama il manicomio il "mezzomondo" e chi vive all’esterno i "micamatti". Il suo destino sarà segnato dall’incontro con l’altro personaggio centrale del racconto, il professor Fausto Meraviglia, giovane ed entusiasta seguace delle dottrine di Basaglia che entrerà in aspro conflitto con il direttore Colavolpe, fermo al passato. Il romanzo completa la trilogia italiana del Dopoguerra della scrittrice napoletana, iniziata con "Il treno dei bambini", avventura di povertà e speranza, e proseguita con Oliva Denaro, che ripercorre la vicenda della prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore.