di Viviana Bruschi Tre stelle Michelin confermate nell’edizione 2021, e una nuova "incredibile" Stella Verde della ‘sostenibilità’. Lo chef planetario Massimo Bottura esulta assieme al suo staff, e a poca distanza, in un altro lato della città, anche lo chef Luca Marchini de L’Erba del Re festeggia la sua riconfermata ‘stella’. La 66esima edizione della mitica Guida ‘rossa’ Michelin 2021, ieri in diretta web da Milano, li ha premiati, e ha conferito a Bottura l’ambitissimo ‘Premio Sostenibilità’. Nell’annus horribilis della pandemia la gioia, almeno ieri, ha segnato un punto a favore della ristorazione, modenese e nazionale, colpita al ‘cuore’ da...

di Viviana Bruschi

Tre stelle Michelin confermate nell’edizione 2021, e una nuova "incredibile" Stella Verde della ‘sostenibilità’. Lo chef planetario Massimo Bottura esulta assieme al suo staff, e a poca distanza, in un altro lato della città, anche lo chef Luca Marchini de L’Erba del Re festeggia la sua riconfermata ‘stella’.

La 66esima edizione della mitica Guida ‘rossa’ Michelin 2021, ieri in diretta web da Milano, li ha premiati, e ha conferito a Bottura l’ambitissimo ‘Premio Sostenibilità’. Nell’annus horribilis della pandemia la gioia, almeno ieri, ha segnato un punto a favore della ristorazione, modenese e nazionale, colpita al ‘cuore’ da un arresto lavorativo senza precedenti, e che oggi continua a misurarsi con delivery e asporto, "nuove idee e spirito creativo, necessari per stare a galla". L’uscita delle Guide gourmet induce almeno a sperare di poter continuare a frequentare i locali, come un tempo, e per gli chef costituisce una ‘sosta’ felice. "La ‘Verde’ è la stella più contemporanea che c’è in un momento del genere, nell’anno del Covid" commenta un "felicissimo" Bottura, motore di quel ‘Food for Soul’, l’onlus creata con la moglie Lara, per combattere lo spreco alimentare e "ristorare le anime più fragili" che gli è valsa la nomina di Ambasciatore Onu.

"Questa mia ‘rivoluzione umanistica’ – sottolinea – che abbiamo iniziato a creare noi cuochi, è un esempio per tutti. Tre stelle più la Verde, il cui valore simbolico è altissimo, mi rendono, assieme al mio staff, davvero contentissimo. Il cuoco _ continua _ ha il dovere di comunicare un mondo diverso, più sostenibile. Bruciare ogni anno 1.3 billioni di tonnellate di cibo è pura follia. Il cuoco contemporaneo è chiamato ad agire, ad aprire e a rendere visibile l’invisibile a tutti. Ricordo che in sei mesi 65 tra i più influenti cuochi del mondo si sono ritrovati a Milano e hanno cucinato pasti meravigliosi utilizzando l’inevitabile surplace alimentare dell’esposizione universale. Con la ‘luce’ e la ‘bellezza’ puoi fare la differenza nel mondo, ricostruzione la dignità delle persone e del cibo". Con Bottura, altri dodici chef nazionali sono stati premiati con la ‘Stella Verde’, sinonimo che la ‘rivoluzione umanistica’ è nel pieno vigore. E’ finito il tempo per autocelebrarsi, "oggi bisogna salvare il pianeta e l’umanità". Non solo la Michelin…. tuttavia. Bottura, reduce da un world economic forum, organizzato assieme alla Fao in qualità di Ambasciatore Onu, è stato premiato a Dubai per la sua trattoria ‘Torno Subito’, una sorta di ‘circo felliniano’ ricco di colori e di gioia, inaugurato un anno e mezzo fa. E’ numero uno nella top Italy 2021 dei migliori cinquanta ristoranti d’Italia per fasce di prezzo, progetto che porta la firma di Barbara Guerra, ed è stato premiato dal Gambero Rosso per il miglior pranzo dell’anno. Bottura ‘coglie’ la quarta Stella Verde, assoluta novità nel panorama della ‘rossa’, premio per il suo impegno nei confronti del pianeta terra, e la dedica al suo staff, "la mia grande famiglia" e alla moglie Lara, e anche quest’anno non manca di ricordare. "Se un giorno perdi una stella chiediti perché è successo". A dimostrazione che non è mai stato tenero con il suo lavoro. Aspirare alla perfezione significa sudore, durissimo lavoro, sacrificio quotidiano, rinunce.