Viaggio in zona musicisti: "Vie strette, caos viabilità. Auto a tutto gas tra i pedoni. E parcheggiare è un’utopia"

Le richieste dei residenti alla futura giunta: "La sosta è un problema, i garage sono piccoli. E il parchetto di fronte alle scuole Boccherini al mattino è sporco e mal frequentato" .

Viaggio in zona musicisti: "Vie strette, caos viabilità. Auto a tutto gas tra i pedoni. E parcheggiare è un’utopia"

Viaggio in zona musicisti: "Vie strette, caos viabilità. Auto a tutto gas tra i pedoni. E parcheggiare è un’utopia"

Macchine che sfrecciano tra strade molto strette e soste selvagge: non ci vuole un occhio esperto per realizzare che il primo problema della Zona Musicisti sia proprio la gestione della viabilità. E’ da qui parte il nostro viaggio nei quartieri verso le elezioni, dove registreremo suggerimenti, lamentele, appelli al futuro sindaco/a. Scambiando due chiacchiere con i residenti del quadrilatero compreso tra via Emilia Est, Ciro Menotti e Divisione Acqui, la maggior parte si dichiara generalmente soddisfatta della situazione in cui versa la zona. Tra le critiche, c’è chi denuncia la sporcizia su strade e marciapiedi, chi chiede più controlli per la sicurezza, ma tutti sono concordi nel lanciare un appello alle istituzioni per intervenire sull’emergenza traffico. "Vivo qui dal 1990 – racconta Claudio Gagliardelli – e, sebbene Zona Musicisti sia un quartiere altamente popolato, mi sembra che funzioni molto bene. Il problema principale, che probabilmente deriva da un’architettura urbanistica non più adatta alle esigenze della viabilità, riguarda la quantità eccessiva di automobili e la conseguente difficoltà nel trovare parcheggio. L’altro pericolo al quale servirebbe porre immediatamente rimedio è il traffico. Troppi automobilisti guidano a velocità sostenuta in strade strette, anche vicino a scuole e asili: servirebbe una Zona 30". "Il grande problema di questo quartiere è la viabilità – ribadisce Mario Rovatti – perché i parcheggi sono pochi e i garage sono troppo piccoli rispetto alle automobili che vengono prodotte oggi. Per questo motivo, anche chi possiede un’autorimessa è costretto a posteggiare fuori. Inoltre – prosegue Rovatti – tra via Rossini e via Puccini lo spazio verde situato di fronte alla scuola dell’Infanzia Boccherini è costantemente popolato da loschi individui che bevono alcolici già di prima mattina e sporcano tutta l’area pubblica: una situazione che non dovrebbe accadere, specie nei pressi di un asilo". Tra i residenti c’è anche chi chiede un intervento immediato per pulizia e sicurezza, come Franca Frattini. "Di sera – denuncia la pensionata – ormai non esco più: non mi sento sicura. Ci vorrebbero più controlli, in particolare nel parco di San Giovanni Bosco o in certi bar, dove la sera si radunano tanti tipi poco raccomandabili che si ubriacano e lasciano degrado ovunque. A tal proposito, credo anche che serva più pulizia, specialmente per quanto riguarda il sistema di raccolta differenziata, che andrebbe perfezionato, anche a causa di tanti irresponsabili che gettano i rifiuti a qualsiasi ora".

La situazione del parco San Giovanni Bosco preoccupa anche altri residenti. "Il parchetto di fronte alle scuole elementari – spiega Anna Flocco – è sporco, vecchio e mal frequentato, quando dovrebbe essere un punto di aggregazione molto importante perché si trova vicino a diverse scuole. Purtroppo molte famiglie non lo utilizzano più perché non c’è sicurezza, non c’è erba ed è molto sporco".

Nonostante il problema sicurezza emerga dalle parole di tanti residenti, il punto principale su cui si interpella l’amministrazione resta la viabilità. "In questo quartiere – illustra Antonio Serra, maestro nella scuola primaria San Giovanni Bosco – il problema principale riguarda i parcheggi: io posso posteggiare in un cortile interno, ma chi viene da fuori fatica sempre a trovare posto per l’automobile. A mio avviso, si potrebbero recuperare molti parcheggi ottimizzando gli spazi a disposizione, ad esempio, ridimensionando le aiuole che in diverse vie costringono le macchine a posizionarsi in maniera perpendicolare rispetto alla carreggiata, e non a spina di pesce. Un esempio? Via Puccini, una strada molto frequentata in cui le vetture posteggiate sporgono su una carreggiata percorsa anche da tanti autobus e gli spazi non bastano". "Rispetto al tema sicurezza – continua Serra – controlli più frequenti sarebbero molto utili. Anche nei pressi della scuola in cui insegno, specie nelle ore serali, si sono registrati diversi episodi di vandalismo da non trascurare". "In questo quartiere – conclude Elena Bagni – ci sono tanti proprietari di cani che si comportano in modo incivile e accade spesso che le strade siano cosparse di escrementi. Infine, bisogna intervenire sulla viabilità: troppe macchine percorrono a velocità folli vie strette con visibilità ridotta in un quartiere densamente popolato, che conta anche diverse scuole".