Volontari sui mezzi di soccorso. Studenti universitari in campo: "E’ un’opportunità di crescita"

Innovativo progetto che coinvolge l’Ausl, Unimore e le associazioni Anpas, Cri e Misericordie. Il dg Petrini: "Nuova linfa vitale". Il preside di Medicina, Zoli: "Giovani alle prese con la vita reale" .

Volontari sui mezzi di soccorso. Studenti universitari in campo: "E’ un’opportunità di crescita"

Volontari sui mezzi di soccorso. Studenti universitari in campo: "E’ un’opportunità di crescita"

Il mondo delle associazioni chiama a raccolta i volontari sui mezzi di trasporto sanitario. Nasce così un progetto formativo che coinvolge l’Ausl Modena, Anpas, Croce Rossa e Misericordie in collaborazione con Unimore. Un percorso innovativo, unico in regione dove al centro ci sono le giovani generazioni e la loro futura partecipazione al volontariato che ha subito una diminuzione di adesioni nel periodo post Covid19. Il percorso è destinato agli studenti iscritti ai corsi di laurea del dipartimento Scienze della vita di Modena, prevede una formazione specifica condotta da professionisti sanitari di emergenza-urgenza in collaborazione con le associazioni.

Possono partecipare 28 studenti, ad ognuno è prevista una borsa di studio; il totale delle borse di studio è di 72mila euro finanziati dall’Usl di Modena attraverso il fondo aziendale per la ricerca e l’innovazione indipendente. Il corso prevede 63 ore di formazione in cui verranno affrontati tutti gli argomenti relativi al trasporto sanitario, a queste si aggiungono 270 ore all’anno di training sui mezzi delle associazioni, quindi ambulanze e altri mezzi attrezzati. L’impegno indicativamente richiesto a settimana è di 6 ore. La partecipazione è subordinata ad una valutazione in sede di colloquio in cui saranno considerati come requisiti preferenziali l’aver frequentati corsi sull’utilizzo di defibrillatori semiautomatici (BLS), e aver svolto esperienze in associazioni di volontariato.

Aver già una formazione sanitaria e l’anzianità nel corso di laurea: "Da diversi anni – commenta la direttrice generale dell’Ausl di Modena Anna Maria Petrini- le aziende sanitarie modenesi operano con le associazioni di volontariato del territorio e sono partner imprescindibili nella risposta di salute della popolazione. Questo progetto innovativo che ci vede insieme all’università di Modena e Reggio Emilia ha un duplice obiettivo. Da un lato vogliamo incentivare la partecipazione attiva dei giovani al volontariato, dall’altro intendiamo offrire agli studenti un importante opportunità di apprendimento e crescita professionale nell’ambito dell’emergenza urgenza. Siamo convinti che gli studenti oltre ad acquisire competenze preziose e applicabili in situazione di vita reale, svilupperanno anche un forte senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità".

In provincia di Modena ci sono complessivamente 32 Anpas, 5 comitati e 8 sedi di Croce Rossa Italiana, 2 Misericordie per un totale di circa 4000 volontari. "Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento dell’interazione tra l’ambito accademico e le realtà del volontariato, settori cruciali per il benessere della nostra comunità – sottolinea il professor Michele Zoli Preside della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia – L’obiettivo è duplice: da un lato, vogliamo incentivare i giovani a partecipare attivamente al volontariato, un settore che ha subìto una preoccupante diminuzione di adesioni. Dall’altro, intendiamo offrire ai nostri studenti un’importante opportunità di apprendimento e crescita professionale nell’ambito dell’emergenza-urgenza, un’area di estrema rilevanza e attualità nel campo sanitario. Siamo convinti che studenti e studentesse, attraverso questo progetto, oltre ad acquisire competenze preziose e applicabili in situazioni di vita reale, svilupperanno anche un forte senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità".