Voto, le spine del centrodestra. Fd’I spinge per la candidatura. Ma Forza Italia blinda Giacobazzi

Sul capoluogo la coalizione si riunirà domani. Negrini in pole position per il partito di Meloni. Sassuolo, il destino di Menani dipende anche da Reggio. La prof Modena medita una lista civica.

Voto, le spine del centrodestra. Fd’I spinge per la candidatura. Ma Forza Italia blinda Giacobazzi

Voto, le spine del centrodestra. Fd’I spinge per la candidatura. Ma Forza Italia blinda Giacobazzi

Il militante di un partito del centrodestra stende sul tavolo una mappa della regione, impugna tre pennarelli di colore diverso e disegna un cerchio attorno ai comuni al voto: "Quelli che contrassegno in verde sono risolti, in giallo color che son sospesi, in rosso quelli in condizioni critiche, che dovranno essere ‘curati’ al tavolo nazionale". Per capirci, Modena è in giallo, l’intesa di coalizione sul candidato sindaco ancora non c’è, ma si conta di arrivarci presto. Sassuolo e Reggio Emilia però sono in rosso. Finiti direttamente sotto i ferri di Salvini e Meloni (per interposto Giovanni Donzelli) che dovranno trovare una intesa non facile visto che il leader del carroccio ha detto esplicitamente che non vuole rinunciare a Sassuolo dopo che non c’è stato verso di dirimere la controversia tra Fd’I, Lega e Forza Italia a livello provinciale e regionale. "Sassuolo e Reggio...simul stabunt, simul cadent", sospira il militante tracciando una linea che unisce i due comuni. I destini di Sassuolo e Reggio sono legati. A Reggio la diatriba riguarda il civico Giovanni Tarquini gradito per lo più a Forza Italia e Lega, laddove invece Fratelli d’Italia opterebbe per un nome politico come il coordinatore provinciale Alessandro Aragona. Si cammina sul fil di lama. "Se a Reggio passa Tarquini, avvocato del sindaco di Bibbiano Carletti, a Sassuolo Fratelli d’Italia rompe tutto e presenta comunque il proprio candidato, Alessandro Lucenti. Contro quello della Lega, il sindaco uscente Gian Francesco Menani". Una collisione politica il cui boato si udirebbe in tutto lo stivale.

Su Modena invece è calma apparente. L’auspicio nella coalizione è che si possa trovare invece l’intesa nei prossimi giorni direttamente in città, senza passare da tavoli superiori. E tuttavia nulla esclude che a San Valentino qualche cuore invece di unirsi si infranga, e si sia costretti a scavallare il 20 febbraio, dopo il vertice nazionale.

Forza Italia ha già annunciato Piergiulio Giacobazzi (su cui la Lega avrebbe già detto che non avrebbe problemi a convergere). Fratelli d’Italia nelle prossime ore avanzerà il proprio nome. Escluso il civico (un’interlocuzione è stata fatta in passato con Paolo Cavicchioli, ma con esito negativo), il designato sarà un politico, verosimilmente uno tra il coordinatore cittadino Luca Negrini e la capogruppo in Consiglio comunale Elisa Rossini. Meno probabili, gli stessi parlamentari Michele Barcaiuolo e Daniela Dondi. Fd’I riuscirà a convincere Forza Italia e Giacobazzi al passo indietro? Il militante sogghigna: "L’unica cosa certa è che il candidato del capoluogo sarà modenese e residente a Modena…". Il romano e il residente a Bologna Mezzetti dunque può immaginare già quale sarà uno degli argomenti della campagna elettorale.

Discorso a parte per la dottoressa Maria Grazia Modena, nome avanzato da ambienti vicini a Giampiero Samorì. Non convince però i partiti della coalizione, per cui non si esclude a questo punto che possa comunque presentarsi con una propria lista civica slegata dall’alleanza, infastidendo politicamente non poco il centrodestra.