Gregorio Paltrinieri festeggia una medaglia quasi inattesa
Gregorio Paltrinieri festeggia una medaglia quasi inattesa

Tokyo 29 luglio 2021 - Una gara epica, lo ha detto lui stesso: "Un'impresa da supereroi" Contro ogni pronostico, contro la malattia e contro il suo corpo prima che contro gli avversari in acqua, Gregorio Paltrinieri è andato a prendersi un argento sudatissimo in una gara tutta all'attacco, dove il campionissimo di Carpi cresciuto a Novellara (il suo papà era il custode della piscina) ha sparigliato le carte sfruttando la partenza dalla corsia 8. "Non l'ho cercata ma mi ha aiutato: ero lontano da tutti, ho voluto e potuto nuotare totalmente in solitaria".

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Pronti via e 'Greg' impone un ritmo impressionante alla vasca, passando sotto il record del mondo per i primi 200 metri. Tutti si aspettano che crolli, l'azzardo sembra eccessivo viste le parole dei giorni precedenti e il racconto della malattia. Invece passano le vasche e Gregorio tiene: Wellbrock e Romanchuk, il tedesco e l'ucraino favoriti per l'oro, non arrivano e Paltrinieri passa in testa anche ai 700 metri. A quel punto arrivo il gruppo, ma 'Greg' trova nuove forze, consapevole di non essere crollato come tutti si aspettavano. E allora mette tutto se stesso negli ultimi cento metri: ai 750 davanti c'è Wellbrock, ma nella rimonta su Paltrinieri ha speso troppo, così come Romanchuk, il gioiellino ucraino favorito della vigilia. Paltrinieri tiene ancora e soltanto l'incredibile finale dell'americano Finke, quinto ai 700 metri e primo al traguardo, gli toglie l'oro per meno di una bracciata. Ma c'è di che gioire per un fuoriclasse che non era nemmeno sicuro di venirci, a Tokyo, e ora ha nuove speranze sui 1500 metri e la 10 km.

"La medaglia più bella, grazie ai miei genitori"

"Non cambierò il programma, nuoterò tutto e lo nuoterò con nuova fiducia. Un mio caro amico ieri sera mi ha scritto dicendomi di mettere il cuore nella vasca e l'ho fatto, dovevo gareggiare così. Certo, mi ha aiutato la corsia e mi ha aiutato il fatto di non aver nessuna pressione addosso, ma stamattina mi sentivo bene, al contrario di due giorni fa. È una medaglia diversa, più bella forse anche di quella di Rio per tutto ciò che è successo negli ultimi due mesi. Non me l'aspettavo e sicuramente stavo meglio di testa qua. Però a giugno mi si è sgretolato tutto intorno, quando mi hanno diagnosticato la mononucleosi non ci credevo più, pensavo di non farcela, per due settimane sono stato malissimo. Invece tante persone intorno a me, la mia famiglia, il mio allenatore Fabrizio Antonelli, gli amici, mi hanno detto che potevo farcela. Li ho ascoltati nonostante tutto mi dicesse il contrario e ora sono qui".

"Ho ritrovato le mie sensazioni: sono venuto qui per fare tre gare, dopo gli 800, i 1500 e la 10 chilometri, e ora sono sulla buona strada - prosegue - .Oggi sono un altro Greg rispetto a quello che in allenamento non si ritrovava. Ho bisogno di un punto di appoggio, e invece negli ultimi mesi non mi sentivo più un supereroe. Ma oggi ho nuotato in modo diverso: sarà difficile, soprattutto nei 1.500, ma ora ci sono".

Le ultime parole sono su papà Luca e mamma Lorena da Carpi: "Sono venuti a trovarmi a Piombino in ritiro, a giugno, proprio nel momento in cui stavo peggio. Mi hanno visto in condizioni pessime eppure mi hanno spronato a non mollare, ad andare avanti. Se sono qui è anche grazie a loro".

Il programma

Già domani le batterie dei 1500 (dalle ore 13 italiane) con la finalissima in programma il 1° agosto alle ore 3:40 in Italia. La 10 km invece sarà il 5 agosto, ma inizierà quando in Italia saranno ancora le 23:30 del 4.

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