Pesaro, Cammillini compra la Mascarucci: nella ex scuola 37 appartamenti

L’amministratore della Tecnoplast ha acquistato l’edificio di Soria dal Comune in società con Tagliabracci

L’ex scuola Mascarucci a Soria

L’ex scuola Mascarucci a Soria

Pesaro, 9 febbraio 2024 – Imprenditori o immobiliaristi? Perché la domanda su Enzo Cammillini e non solo, va posta. Si parte da Scavolini, poi si arriva ad Alceste Vitri della Rivacold, che è anche il titolare di tutto il blocco dell’ex Enel in via Buozzi; quindi si passa per Franco Signoretti di Xanitalia per arrivare ora, appunto, ad Enzo Cammillini amministratore della Tecnoplast. Dopo aver acquistato l’hotel Sporting in via Nazario Sauro, ora assieme all’impresa di Simone Tagliabracci, Cammillini ha acquistato al 50%, per un valore pari a un milione e 100mila euro circa, la scuola Mascarucci di Soria messa sul mercato dal Comune. In totale sono 3.700 metri quadrati da dove verranno ricavati circa 37 appartamenti. "Pensiamo di partire a Soria entro la fine dell’anno". Questa l’unica cosa che dice Simone Tagliabracci, il socio di Cammillini, il quale si smarca: "Io continuo a fare l’imprenditore". Ma evidentemente il gioco del mattone è contagioso.

Tutto questo mentre è ormai giunto a fine corsa con i permessi e quindi il titolo edilizio in mano per quello che riguarda l’hotel Sporting. Ma è un fine corsa che probabilmente fa slittare i lavori – abbattimento e ricostruzione – per la fine dell’estate perché difficilmente l’imprenditore – il progetto è di Marco Gaudenzi –, partirà a ridosso dell’estate, il che significherebbe poi doversi fermare con l’arrivo della stagione turistica.

Il problema dei titoli edilizi non riguarda solamente Enzo Cammillini, perché è in corso un’altra maxi-operazione ed è quella legata all’hotel la Bussola in via Nazario Sauro e all’International, in viale Cesare Battisti. Perché è passata solamente la variante: cioè il passaggio dei posti alberghieri dalla Bussola all’International. Anche qui è previsto l’abbattimento con ricostruzione. Un’operazione da diversi milioni di euro e l’iter lo sta seguendo l’architetto Michele Della Chiara. Per la Bussola, anche se ci sono interessamenti, nulla sarà messo sul sul mercato: tutti gli appartamenti andranno per la famiglia Berloni, titolare della società Silver Fox che ha in pancia, oltre ai due alberghi, anche altri immobili.

È stata accolta nei giorni scorsi anche la variante per l’hotel Rivazzurra che è accanto al torrente Genica e che lo scorso anno è stato acquistato dall’imprenditore del turismo Nardo Filippetti: diventerà residenza turistica alberghiera. Ma anche questo sembra essere un discorso destinato ad andare per le lunghe perché Filippetti fa sapere che per i lavori forse se ne riparla fra un paio di anni.

Intano Fabrizio Oliva, tanto per restare in tema hotel, avrebbe in mano una trattativa per altri due hotel della zona mare, uno dei quali chiuso da tempo.

In questo gioco del Monopoli cittadino emerge un altro particolare che era rimasto sempre sottotraccia: due imprese, una di Pesaro ed un’altra di Ancona, si erano consorziate per prendere blocco dell’ex scuola Bramante da Cassa Depositi e Prestiti. Ma si sono dovute arrendere di fronte alla richieste fatte dall’amministrazione per quello che riguarda gli oneri di urbanizzazione: è stata considerata dalla cordata una cifra talmente alta da scoraggiare gli investitori. "A quelle condizioni resta lì dov’è".

m.g.