Caso razzismo, una targa per Mhadi consegnata dal sindaco Ricci

“Lo sport ha l’importante compito di far crescere i giovani, insieme e senza differenze o disuguaglianze. Ti abbraccio a nome di tutta la città, con la speranza che queste cose non accadano più"

Mhadi riceve un riconoscimento dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci
Mhadi riceve un riconoscimento dal sindaco di Pesaro, Matteo Ricci

Pesaro, 2 febbraio 2024 - Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha incontrato, nel pomeriggio, il sedicenne Mhadi – terzino destro del VF Adriatico - che lo scorso 21 gennaio era stato investito da una raffica di insulti razzisti durante la partita contro gli allievi del Fossombrone.

Si è presentato nel campo da calcio di Loreto, dove si allena tutta la squadra under17, con una targa che segnava il nome di Mhadi, sotto una frase: “Pesaro, Città dello Sport, è orgogliosa di avere tra i suoi atleti e al proprio fianco nella lotta all’odio un giovane e coraggioso ragazzo, che è di esempio e monito nella ancora, purtroppo lunga, battaglia contro l’intolleranza e l’ignoranza di buona parte della società”. Un discorso breve ma chiaro quello fatto al sindaco Ricci nei confronti di Mhadi e di tutta la squadra, che cerca di demolire ogni forma di razzismo: “Lo sport ha l’importante compito di far crescere i giovani, insieme e senza differenze o disuguaglianze. Oggi, Mhadi, ti abbraccio a nome di tutta la città, con la speranza che queste cose non accadano più. Era importante per noi venire qui, guardavi negli occhi e non far finta di nulla. So che molti di voi giocano in prima squadra – continua Ricci rivolgendosi ai giovani -, e so anche che il vostro obiettivo è quello di vincere ma, per esperienza, posso dirvi che la cosa più bella di questo sport sono le amicizie che vi dureranno per tutta la vita”. Dopo la consegna, la squadra si è riunita in un abbraccio collettivo che ha visto al centro proprio il giovane Mhadi, supportato da tutti i compagni. “Un bel gesto quello del sindaco Ricci – sottolinea l’allenatore Sergio Presicce -, l’unico ad averci dato un minimo di solidarietà sulla questione. I ragazzi erano contenti, del resto non ci interessa”.

Gio.mont.