Lite tra vicini di casa. Prende mazza da baseball e colpisce una donna

Una 45enne cubana, residente a Montecchio di Pesaro, accusava una famiglia di tirare sassi alla sua macchina. Ha ferito alla costola la sua dirimpettaia

Lite tra vicini di casa. Prende mazza da baseball e colpisce una donna

Un carabiniere con una mazza da baseball, sequestrata durante un’operazione foto d’archivio

Pesaro, 27 gennaio 2024 – Ci sono molti modi per risolvere le questioni di vicinato. Quello scelto da una 45enne cubana residente a Montecchio ha risentito dello sport praticato nel suo Paese d’origine: il baseball. In fatti, la signora residente a piano terra di un condominio della cittadina, si era convinta che i figli del vicino, residenti nell’appartamento prospiciente al suo, tirassero sassi contro la sua auto.

Per questo, la signora cubana si è presentata un giorno alla porta del coinquilino armata di una mazza da baseball ed ha cominciato a colpire la moglie del vicino che aveva aperto la porta. I colpi di mazza hanno provocato alla vicina la frattura di alcune costole ed è stato necessario far intervenire i soccorsi e le forze dell’ordine. Nello stesso momento, il marito della donna colpita avrebbe fatto irruzione nella casa della vicina dove nel frattempo si era rifugiata la donna sudamericana dopo aver sferrato le mazzate. Qui l’uomo avrebbe preso a calci la signora cubana.

Il risultato è stato che ieri, in tribunale a Pesaro, c’erano due processi provocati dalla stessa mazza da baseball. Il primo contro la donna che ha fatto irruzione dal vicino cominciando a colpire con la lite che è poi sfociata nel cortile. Nello stesso momento è sotto processo anche il vicino che ha reagito in malo modo all’aggressione prendendo a calci la donna. In questo caso, l’uomo risponde di violenza privata mentre la donna cubana risponde di lesioni. Il difensore dei vicini aggrediti, l’avvocato Roberto Tonti, ha chiesto al giudice di procedere col rito abbreviato per il suo cliente in merito alla violenza privata.

Sono sempre più conflittuali le "convivenze" condominiali e quasi sempre sfociano con denunce per panni stesi particolarmente invadenti, briciole dai balconi, oppure animali tenuti in cattività e spesso da soli all’interno di appartamenti mentre i padroni di casa sono fuori per lavoro. Situazioni che generano una media di circa quattro o cinque processi settimanali avanti al tribunale di Pesaro con tanto di perizie in decibel per stabilire il chiasso provocato dagli elettrodomestici in funzione o dagli animali di compagnia che abbaiano.

E alcuni conflitti condominiali nascono anche da azioni di stalking praticate da un inquilino nei confronti di tutti gli altri. In un solo caso, la procura di Pesaro ha chiesto e ottenuto l’arresto domiciliare della stalker, un’anziana signora, perché irrefrenabile nelle minacce.