La più anziana d’Italia vive a Pesaro: record per i 111 anni di Domenica Ercolani

Il sito internet ‘Supercentenari’ l’ha fatta salire sul trono nazionale della longevità nostrana. A luglio 112. La figlia: "Vorrebbe fare la comunione dal parroco"

Domenica Ercolani, la super nonnina d'Italia: 111 anni

Domenica Ercolani, la super nonnina d'Italia: 111 anni

Pesaro, 10 maggio 2022 - Centoundici anni che diventeranno centododici il prossimo 3 luglio hanno fatto di Domenica Ercolani, classe 1910, nata a Urbino, l’anziana più grande d’Italia. La notizia è stata data, ieri, dal sito “www.supercentenariditalia“ che tiene aggiornata la lista di quanti hanno varcato la soglia del secolo. Secondo il loro resoconto Domenica ha conquistato la palma da decana per la recentissima morte della bergamasca Angela Tiraboschi 112enne dallo scorso aprile. Il record è quello dei 112 anni, conquistato dalla padovana Ida Zoccarato, più grande della Tiraboschi di un mese e scomparsa anche lei di recente, in questa staffetta della longevità.

La signora Domenica, alla notizia del primato ha reagito con un affabile sorriso. Non ama parlare molto, preferisce dedicare il suo tempo seguendo la messa trasmessa in diretta da Pietrelcina, legata come è a Padre Pio e con dolcezza delega, per i convenevoli con i giornalisti, la figlia Alessandra, tra le poche persone che ancora riconosce e accarezza. I lettori del Carlino conoscono Domenica, incontrata nell’abitazione condivisa con i familiari, il giorno della sua prima dose di vaccino: il 30 marzo 2021. "Di dosi ne ha fatte tre senza mai lamentarsi della puntura e senza mai aver mai contratto il Covid – dice il suo medico di famiglia, Danilo De Santi –. Se non fosse per la vista, ormai ridottissima, nel complesso direi che sta bene. Limito al minimo i supporti farmaceutici per evitare di crinare uno straordinario equilibrio". Anche ieri, come la prima volta che l’abbiamo incontrata Domenica indossava degli eleganti guanti bianchi. "Anche se non serve a combattere i reumi mia mamma desidera avere le mani calde – spiega la figlia Alessandra che insieme ai figli Marco e Luca Gravili e insieme alla badante moldava Cristina, si prende cura della senatrice.

"Mia mamma ha grinta – continua Alessandra –. Il suo impegno quotidiano sono le preghiere. Appena finiscono quelle trasmesse dalla televisione, vorrebbe andare da don Giuseppe Fabbrini, a prendere la comunione. Dal momento che ancora qualche passo, se sorretta lo fa, cerca le scarpe, il cappotto ...per convincerla a desistere ci vuole molta delicata determinazione". E’ lei la prima a riconoscerlo: "la mia età è faticosa" ci ha detto. Domenica è stata testimone della pandemia di Spagnola nel 1918, ha visto due guerre mondiali e il flagello del Covid.

"Ma il suo dolore più grande è stata la scomparsa di mio fratello Sisto – dice Alessandra –, medico come De Santi, vinto nel 1994 da un tumore. Casalinga, vedova di Cristoforo, capostazione prima ad Urbania e poi a Pesaro, mia madre non ama ricordare fatti traumatici come il furto che ha sventato quando abitava da sola. Piuttosto ricorda i tempi del dopoguerra con le sue galline e l’orgoglio di un orto rigoglioso. E’ stata una mamma severa, presente e premurosa. Il suo compleanno? Un mazzo di rose rosse. Guai a regalarle colori tenui: è una che ama avere attorno luce e vivacità".