Scavi in piazza a Pesaro, l'archeologa: "Ecco cosa c’è sotto la piazza"

In tanti hanno partecipato all’incontro con l’archeologa Erika Valli: "Trovati resti di abitazioni di epoca medievale. E presto sapremo tutto sugli scheletri"

Scavi in piazza del Popolo a Pesaro: tanti curiosi (foto Toni)
Scavi in piazza del Popolo a Pesaro: tanti curiosi (foto Toni)

Pesaro, 29 settembre 2022 - Il com’eravamo in una città che del suo passato vede solo le tracce dal Rinascimento in poi, sta attirando grande curiosità. Per cui gli scavi che sono in corso in piazza (foto), ieri mattina hanno richiamato un centinaio di persone ad assistere ad una prima informazione di massima del lavoro che si sta eseguendo. A parlare e a rispondere alle domande e alle curiosità Erika Valli dello studio archeologico Tecne che sta operando sul campo.

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Accanto aveva anche l’assessore Riccardo Pozzi. "Quello che stiamo facendo è un lavoro di gruppo – ha detto –, noi scaviamo e poi ci sono altri archeologici che analizzano le tracce di quello che stiamo portando alla luce, frammenti che ci daranno dati più precisi". Una cosa è comunque certa "che ci troviamo di fronte a delle abitazioni di epoca medievale, abitazioni che arrivavano fino all’altezza dell’arco che porta da La Quercia. Abbiamo trovato molti indizi ed ora dobbiamo mettere insieme questo puzzle e quindi ricostruire quest’area che è cambiata durante il periodo degli Sforza".

Su un punto Erika Valli non ha dubbi: "Le mura che sono emerse sul lato della piazza che dà verso l’ex Intendenza di Finanza non sono del vecchio municipio medievale che riteniamo fosse al centro della piazza. Ed ora stiamo cercando di sovrapporre l’indagine che è stata compiuta con il georadar con quello che è emerso. Quello che vedete lì non è un pozzo dell’Ottocento perché sopra abbiamo trovato frammenti del periodo rinascimentale per cui è molto antecedente. Se come ipotizza qualcuno in fondo al pozzo, una volta rimossa tutta la terra, troveremo frammenti di orci od altro, vedremo, e noi lo speriamo".

La gente attorno chiede di scavare, ma la Valli risponde: "Se fosse per me non mi fermerei al romano ma andrei ancora più sotto, al periodo Piceno, che a me interessa di più. Ma il nostro scopo in questo momento non è questo: per fare uno scavo approfondito ci vogliono anni".

Un lavoro di équipe quello che è in corso perché tutte le tracce che sono venute alla luce stanno girando tra gli esperti per arrivare ad una datazione precisa, non solo i frammenti di cocci ma anche le pietre delle abitazioni. Anche i resti del sepolcreto che è invece emerso nell’altro scavo, quello che è stato eseguito a due metri dal muro di palazzo Baviera e che dopo la posa in opera dei tubi da parte di Mms è stato ora richiuso. "Sono emersi dei corpi, anche uno sopra l’altro, compreso quello di un giovane e di un bambino. Abbiamo potuto stabilire che sono stati sepolti in un sudario e avevano anche una bara. Ora gli specialisti dovranno stabilire a che epoca risale la loro sepoltura".

Una conferenza pubblica come ultimo atto di questa rivisitazione del come eravamo? Sembra di no "perché andremo avanti a scavare per un’altra settimana", conclude Erika Valli. L’assessore Pozzi ha invece detto, guardandosi attorno: "Bello vede come il fascino del passato coinvolga così tanti cittadini, un coinvogimento che cercheremo di premiare con un secondo appuntamento". Al quale dovrebbe partecipare Maria Raffaella Ciuccarelli della soprintende nza Archeologica.