Standisti e commercianti: "La fiera è un flop"

I numeri registrati dall’Ufficio Commercio: 70 posti liberi alla spunta, sui 200 spazi espositivi disponibili che erano già 50 in meno rispetto agli altri anni

Standisti e commercianti: "La fiera è un flop"

Standisti e commercianti: "La fiera è un flop"

Fano, 27 agosto 2023 – Alla fine della Fiera, il giudizio degli operatori è persino peggiore delle preoccupazioni manifestate all’inizio. Un flop evidente non solo dalle lamentele degli standisti e dei commercianti di via Dante esclusi dall’evento, ma anche dai numeri registrati dall’Ufficio Commercio di Fano: 70 posti liberi alla spunta, sui 200 spazi espositivi disponibili che erano già 50 in meno rispetto alle precedenti edizioni.

"Questa Fiera costa dai 400 ai 700 euro per tre giorni - spiega Rossella Ramenghi presidente Cda fiere, associazione fieristi su area pubblica -. Molti operatori non rischiano di venire, perchè non se le possono neppure più permettere certe cifre. Dopo il Covid il settore è martoriato e questi cambiamenti di location sono pericolosi. Siamo tutti un po’ perplessi perché il Comune di Fano ha fatto delle scelte un po’ azzardate. Bisogna ascoltare di più chi fa questo lavoro. Anche metterci tutti lato mare non è bene, siamo esposti sia in caso di forte caldo sia di cattivo tempo. Viale Dante ad esempio era più protetto". I quasi 70 posti lasciati liberi alla mattina della presenza erano quasi tutti quelli collocati nelle piazze. E’ capitato così che ci finissero gli etnici dell’ultimo minuto. "Troviamo questo tipo di ghettizzazione, una forte presenza di extracomunitari, quando gli operatori italiani non sono interessati perché il posto è poco fruibile". L’esperimento è quindi da rivedere. "Questo è un anno particolare - prosegue la Ramenghi -, la gestione familiare è difficile per tutti e questo rende la qualità dell’esposizione più bassa. Chi vende cose più pregiate, infatti, evita di fare fiere dove la gente non spende". La storica Boita del Ghet (gli oggetti e bassorilievi scolpiti a mano nel legno, per intenderci), infatti, sta valutando di non tornare più a Fano, perché quest’anno ha fatto 1 4 dell’incasso. A completare il disastro il black out di due ore di venerdì sera nella zona del porto. "Non è stato neppure risolto velocemente - denunciano tutti gli operatori della Fiera coinvolti, compresi i ristoranti La Rustita e La Quinta da cui i clienti sono scappati - e lavorare al buio comporta furti e pericolo. Probabilmente il carico della Fiera non è stato calcolato nella maniera corretta. Ma certamente i tecnici dell’elettricità devono essere reperibili in fiera". Ma per la Lega Fano che aveva presentato in consiglio comunale la mozione approvata all’unanimità, per decongestionare la viabilità e la vivibilità della zona di Sassonia "la novità non solo ha risolto le problematiche di albergatori, esercenti, residenti e operatori del porto, ma ha anche trovato il gradimento di tutti i fanesi che apprezzano il nuovo percorso e la facilità di accesso".