Tentato omicidio in piazza a Gabicce: due fratelli accoltellano l’amico imbianchino. Ecco il movente

E’ accaduto l’altra notte all’1.30, davanti al Municipio. Perforati milza e glutei, rotti il naso e le costole. La vittima: Pasquale Marzocchi di 52 anni

Tentato omicidio in piazza a Gabicce: carabinieri al lavoro
Tentato omicidio in piazza a Gabicce: carabinieri al lavoro

Gabicce Mare (Pesaro Urbino), 16 ottobre 2023 – Erano amici, ma lo hanno picchiato e accoltellato all’addome per motivi di soldi. Poi se ne sono andati lasciandolo steso per terra sanguinante all’1.20 dell’altra notte davanti al municipio di Gabicce mare con naso e costole fratturate oltre alla milza bucata e ad un gluteo perforato. E’ ancora vivo ma in prognosi riservata.

Si chiama Pasquale Marzocchi, ha 52 anni, sposato, due figli, originario di Napoli, residente a Gabicce, operaio. Gli aggressori, due fratelli di Gabicce mare, di 40 anni e di 34 anni, di sono stati rintracciati poco dopo al pronto soccorso di Cattolica, portati in caserma e arrestati con l’accusa di tentato omicidio. Sono difesi dagli avvocati Mirko Damasco e Robert Venturi del foro di Rimini. Essendo stati bloccati all’ospedale di Cattolica, dove erano andati per farsi medicare le ferite riportate nell’aggressione, è competente per la convalida dell’arresto il tribunale di Rimini, ma subito dopo gli atti verranno inviati a Pesaro per competenza.

Oggi o forse domani è prevista a Rimini l’udienza di convalida. I due fratelli, in particolar modo il più grande dei due, avrebbero spiegato ai carabinieri assistito dal legale di aver agito per legittima difesa nel corso di una lite avuta con l’imbianchino 52enne. Le loro dichiarazioni sono al vaglio degli inquirenti, che stanno compiendo degli accertamenti anche per ricostruire con precisione i fatti. Tutto avrebbe avuto inizio, secondo la versione degli arrestati, sabato sera, quando il fratello maggiore, che lavora nel campo dell’edilizia, contatta la vittima per per offrirgli un lavoro di imbiancatura. I due si danno appuntamento attorno a mezzanotte nel parcheggio che si trova vicino alla casa dell’aggressore. Quest’ultimo però prima di andare sul posto passa a prendere in macchina il fratello e insieme si fermano al bar a comprare le sigarette. Dopo di che si spostano nel parcheggio.

Il fratello minore rimane in macchina, mentre il maggiore scende per parlare con l’imbianchino. Quest’ultimo, sostengono gli arrestati, si sarebbe presentato all’incontro visibilmente alterato (ma non c’è ancora riscontro). Per qualche motivo, la discussione tra di loro è degenerata. Il fratello maggiore sostiene quindi di essersi spaventato nel momento in cui l’imbianchino Pasquale Marzocchi avrebbe infilato la mano nella tasca del giubbotto per tirare fuori un oggetto metallico e di essergli saltato addosso per difendersi temendo che potesse usarlo contro di lui. Il fratello minore avrebbe dato man forte al congiunto.