Trovato il salvatore di Rosaura, l’ha strappata alla morte a Pesaro: "Grazie per il tuo gesto d’amore"

Si chiama Dima Grinic, moldavo di 37 anni, giardiniere a Brescia. Era in vacanza quando ha sollevato dall’acqua la signora che stava per annegare e le ha praticato un lungo massaggio cardiaco risultato determinante

Pesaro, 26 agosto 2023 – L’abbiamo rintracciato. Abita a Brescia. Si chiama Dima Grinic, ha 37 anni, moldavo, arrivato in Italia due anni fa, di professione giardiniere. È l’uomo che la sera del 17 agosto scorso ha salvato dall’annegamento Rosaura Giuseppina Silvestri, pensionata, ex arredatrice, di Colbordolo.

Rosaura Giuseppina Silvestri nella sua casa di Colbordolo durante la telefonata con la famiglia del suo ’salvatore’, cioè Dima Grinic, 37 anni moldavo, nel riquadro (foto Toni)
Rosaura Giuseppina Silvestri nella sua casa di Colbordolo durante la telefonata con la famiglia del suo ’salvatore’, cioè Dima Grinic, 37 anni moldavo, nel riquadro (foto Toni)

Quella sera, come faceva spesso, Rosaura stava camminando in acqua, a pochi metri dalla riva della spiaggia libera di Baia Flaminia. Lo faceva perché sente che il contatto con l’acqua le fa bene. Ma improvvisamente è caduta: "Bevevo acqua e non riuscivo ad espellerla. Non ne avevo la forza. Sarei morta se non mi avessero salvato". Ma non sapeva chi ringraziare, perché il salvatore era sparito e nessuno del 118 gli aveva chiesto il nome. Per rintracciarlo, il 22 agosto scorso, uscì un appello di Rosaura sul Carlino. Che diceva: "Cerco chi mi ha salvato la vita, era in spiaggia a Baia Flaminia la sera del 17 agosto, alle 19. Devo trovarlo e dirgli grazie del suo gesto". L’appello ha fatto centro. Una cugina di Dima, Diana che vive a Gradara, ha letto l’articolo e ha chiamato la redazione del Carlino: "È stato mio cugino Dima Grinic a salvare la signora. Era in vacanza a Pesaro e quella sera avevamo prenotato una cena tra parenti a Baia Flaminia. Prima, Dima è andato con la sua famiglia a fare delle foto in spiaggia. Improvvisamente ha visto un corpo galleggiare. E non ha perso tempo, correndo in acqua, sollevando la donna perché totalmente abbandonata a sé stessa, iniziando a spingere sullo sterno per farle ripartire il cuore: una, due, tre, dieci, venti, trenta, forse quaranta volte fino a quando la donna ha iniziato a buttare fuori acqua e a respirare. Poi l’ha affidata al 118 che aspettava sulla sabbia. Nessuno gli ha chiesto niente e lui è tornato al ristorante, anche se sotto choc". Rosaura si è salvata riprendendosi perfettamente. Così ieri mattina siamo andati a casa sua, a Colbordolo, per chiamare Dima (che parla molto poco italiano) o la sua famiglia. Come Valentina, la sorella, anche lei residente a Brescia, che era presente la sera del salvataggio. Ieri al telefono, con Rosaura, ha detto di "esser felicissima di quello che ha fatto mio fratello. Lui non ci ha pensato nemmeno un attimo e si è lanciato in acqua verso un corpo che galleggiava. Si era avvicinato qualcuno altro ma ha pensato che non ci fosse più niente da fare ed è andato via, mio fratello invece ha capito che andava fatto il possibile. Credo che abbia rotto anche delle costole alla signora a forza di spingere sullo sterno perché aveva sentito il rumore croc e d questo era molto dispiaciuto". La risposta di Rosaura al telefono con Valentina, la sorella di Dima, è stata rapida e brillante: "Valentina, dica a suo fratello che per l’esattezza mi ha rotto 8 costole e questo a testimonianza del fatto che ci ha messo tutto sé stesso per aiutarmi a farmi vivere. Tra l’altro non ho neanche dolore. Non gliene voglio di certo per le costole. Io so solo che mi sono risvegliata in ospedale, viva, grazie a lui. È la seconda volta che vengo salvata da annegamento certo. La prima, in un fiume, all’età di 8 anni, mi salvò mia nonna, ora il signor Dima. L’ho cercato chiamando la capitaneria di porto, il 118, i bagnini, ma nessuno si era preoccupato di sapere chi avesse salvato la vita ad una donna che annegava. Così ho telefonato al Carlino per fare l’appello. Ed ha avuto successo". Alle 12 di ieri, Rosaura ha inviato un messaggio vocale a Dima (video): "Buongiorno mio Salvatore, avrei molto piacere di conoscerla di persona, quando capiterà a Pesaro vorrei tanto abbracciarla ed averla ospite a casa mia. La ringrazio del suo gesto pieno d’amore che ricorderò per sempre". Dima ha risposto in serata con un messaggio al telefono: "Mi dispiace cara Rosaura per averle provocato dolore alle costole ma non potevo fare a meno. Il 31 agosto sarò di nuovo a Pesaro e sarà bello incontrarsi".