Vede il ladro rubare nella sua auto: esce da casa, lo insegue e lo picchia

Pesaro: una pattuglia della polizia arresta il ladruncolo di 23 anni. Era uscito dal carcere da pochi giorni

Per il ladro il giudice ha disposto l'allontanamento dalla provincia di Pesaro e Urbino
Per il ladro il giudice ha disposto l'allontanamento dalla provincia di Pesaro e Urbino

Pesaro, 11 febbraio 2024 – Vive come capita. Se è il caso, ruba. E’ un rom di 23 anni nato a Pescara, ma domiciliato dove capita a Pesaro, compresa una cella del carcere di Villa Fastiggi. C’è rimasto due anni per scontare una pena per furti ma appena fuori c’è ricascato.

E’ successo l’altra sera alle 21.30 in via 24 Maggio. Il giovane si è introdotto in un’auto parcheggiata, una Opel Meriva, trovando evidentemente una portiera aperta. Ma la mossa non è passata inosservata ad un uomo che si trovava alla finestra delle casette della strada. Era il proprietario. Il quale, corpulento e ben consapevole di ciò che stava facendo lo sconosciuto nella sua vettura dove aveva lasciato il cellulare e il portafogli, è uscito di corsa da casa e ha cercato di bloccarlo.

Ma il 24enne ha cercato di reagire dando un calcio al proprietario della vettura per poi darsi alla fuga. Che è durata qualche metro. L’inseguitore lo ha preso e buttato a terra e a quel punto sono volati pugni. Nel frattempo, qualcuno ha chiamato la polizia che di lì a poco è arrivata bloccando il 24enne, acciaccato. Medicato (prognosi di qualche giorno) è stato dichiarato in arresto per tentata rapina impropria avendo cercato di fuggire dopo aver provato a rubare nella vettura.

Ieri mattina, con la difesa dell’avvocato Nocito, è stato portato avanti al giudice per l’udienza di convalida. Aveva un vistoso cerotto nel naso. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande ma ha ammesso la responsabilità di quello che è accaduto. Il giudice ha stabilito di convalidare l’arresto per la tentata rapina decidendo di applicargli la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Pesaro e Urbino in attesa di esser giudicato per quello che ha fatto l’altra sera in via 24 Maggio.

Scrive il pubblico ministero nella sua richiesta di misura cautelare: "Si ritiene che l’attività illecita posta in essere non sia episodica e denota una preoccupante disinvoltura criminale".

In altre parole, il pericolo di reiterazione del reato è molto alta visto che il giovane non ha un tetto, una famiglia, un lavoro. Per questo, è stato deciso il suo allontanamento da questo territorio con l’attraversamento del fiume Tavollo o del Cesano.