A Faenza entro febbraio chiuso il cantiere sul Lamone

A Faenza, un cantiere di somma urgenza da 3,5 milioni di euro per ricostruire i muretti crollati a causa dell'esondazione del fiume Lamone nel maggio scorso, sta per essere completato. Il cantiere, avviato a settembre, ha uno stato di avanzamento del 90% e si prevede che sarà concluso entro febbraio.

A Faenza entro febbraio chiuso il cantiere sul Lamone
A Faenza entro febbraio chiuso il cantiere sul Lamone

Un cantiere di somma urgenza da tre milioni e mezzo di euro, che dall’avvio, agli inizi di settembre, non si è mai interrotto e sta per essere ultimato: a Faenza, lungo il Lamone esondato il 16 maggio, si stanno completando alcuni muretti: in particolare quelli di via Renaccio, parzialmente crollati a causa della piena. Le acque avevano causato il cedimento dell’argine su cui poggiavano i manufatti, con l’allagamento della zona ‘Bassa Italia’. La vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, ha fatto un sopralluogo con il sindaco di Faenza, Massimo Isola, la consigliera regionale Manuela Rontini e i tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Erano presenti anche alcuni rappresentanti dei Comitati dei cittadini alluvionati, con cui si è fatto punto della situazione.

"All’indomani dell’alluvione, l’intervento sul Lamone è stato immediato – ha commentato Priolo – Si è partiti ricostruendo, tra maggio e luglio, l’intera difesa delle sponde e la vicina area golenale. In estate, a partire dal mese di luglio, sono state fatte indagini geotecniche ed eseguiti rilievi topografici necessari per progettare la ricostruzione dei muretti. Il cantiere di somma urgenza non si è mai interrotto: partito l’8 settembre scorso, finanziato con tre milioni e mezzo di euro, ha uno stato di avanzamento del 90%: si prevede di concluderlo entro questo mese di febbraio".