Agriturismi e ristoranti: partenza positiva

Buone le prenotazioni per pranzi e pernottamenti, alcuni hanno già il tutto esaurito. E l’orizzonte estivo, dopo la batosta dell’alluvione, è confortante .

Agriturismi e ristoranti: partenza positiva

Agriturismi e ristoranti: partenza positiva

Arte, natura e gastronomia. Sono questi gli elementi, in ordine sparso, che in chiave turistica muovono pernottamenti e prenotazioni nel territorio faentino. E mentre le località marittime si preparano di fatto all’inizio della stagione estiva, collina e città secondo gli imprenditori locali, possono offrire una valida alternativa per il ponte pasquale nonostante le incertezze meteorologiche. C’è insomma voglia di uscire, e soprattutto di voltare pagina rispetto al periodo dell’alluvione che lo scorso anno comportò varie disdette, soprattutto in giugno, intaccando i flussi economici territoriali. "In tema di pernottamenti quest’anno – spiega Cesare Dalle Fabbriche dell’agriturismo Cà di Mezzo, nel brisighellese –, la situazione è leggermente più calma rispetto al passato, anche perchè la Pasqua è arrivata prima del solito. Le prenotazioni dei pernottamenti però sono arrivate negli ultimi giorni e siamo già all’80%". L’orizzonte estivo inoltre è confortante: "Da aprile la situazione cambia radicalmente. Il mese è già abbastanza denso di prenotazioni e da maggio inizieranno ad arrivare anche gli stranieri", trainati dai grandi eventi sportivi come la Formula 1 a Imola, o la 100km del Passatore. E’ dello stesso avviso Urbano Tedioli, gestore del Caterina Residence in via Sarna, riaperto dopo l’alluvione: "Siamo tornati operativi da mercoledì scorso – sottolinea Tedioli –, quindi stiamo iniziando adesso a pubblicizzare la disponibilità. In tema di prenotazioni abbiamo già diverse richieste per i prossimi mesi". Vanno forte già nel weekend i ristoranti, alcuni dei quali verso il tutto esaurito: "Siamo contenti – rivela Massimiliano Fabbri dell’agriturismo Trerè, con camere e ristorante alle porte di Faenza –. Il ristorante è pieno già da un po’ e sui pernottamenti siamo all’80%. Un trend in crescita dall’inizio dell’anno anche se registriamo per il momento più movimento per lavoro che per vero e proprio turismo. Per i grandi eventi poi abbiamo una clientela che ritorna volentieri nella nostra realtà. Si prospetta quindi una buona stagione estiva".

Identiche le prospettive per Villa Archi, B&B in via Emilia Levante a Faenza, gestito da Francesca Adiletta: "Il turismo è più che altro italiano. Abbiamo avuto visitatori diretti a Forlì per la mostra dei preraffaelliti al Museo San Domenico, ma anche stranieri di passaggio. C’è anche chi, arrivato in Romagna per visitare i parenti, ha approfittato del ponte per restare una settimana. Gli eventi sportivi se sono grossi attirano molto, noi abbiamo il tutto esaurito e c’è richiesta per la stagione estiva". Segnali incoraggianti dei quali trovano la sintesi le associazioni di categoria: "Nel faentino e in collina tutti hanno una buona offerta culinaria. La Pasqua magari non è favorita dal meteo ma complessivamente dopo un triennio piuttosto infelice abbiamo riscontri positivi, soprattutto sull’estate – spiega Valter Dal Borgo di Confesercenti –. Ci sono mostre importanti nei musei di Faenza, Forlì e Ravenna. L’offerta è diversificata e forse andrebbe più incentivata nel periodo pasquale, soprattutto in centro città". Per Paolo Caroli di Confcommercio: "Non tutti sono ottimisti, ma la situazione non è brutta. I segnali dell’economia dicono che abbiamo recuperato il gap tornando al periodo pre covid, e il periodo pasquale è un periodo molto ambito per muoversi e per visitare le città d’arte. Vediamo in questi giorni tante facce nuove, sicuramente il turismo è una leva importantissima nella nostra economia. Non possiamo competere con l’attrattività di Ravenna ma nel faentino e nel circondario le occasioni per attirare turisti non mancano".